Sant’Elia, lavori al rallenty: “Non vogliamo un altro autunno con le case invase dall’acqua”

Fuori dai palazzi cumuli di calcinacci e macerie, ma la vera paura, per i residenti, è legata alle piogge. “Il rischio è di passare un altro anno lottando con le infiltrazioni d’acqua alle pareti”. Guardate il VIDEO realizzato dai residenti con la pioggia dentro le abitazioni

di Paolo Rapeanu
Il cantiere di Area procede a intermittenza. Fuori dai palazzi cumuli di calcinacci e macerie, ma la vera paura, per i residenti, è legata alle piogge. “Il rischio è di passare un altro anno lottando con le infiltrazioni d’acqua alle pareti”
Somiglia a una saga infinita la situazione di una parte del rione popolare cagliaritano di Sant’Elia. In particolare nel complesso del Favero: lì, decine di famiglie abitano in un palazzo dal quale si può godere di una straordinaria vista sul golfo. Ma basta abbassare lo sguardo ed è il regno del degrado. Calcinacci, tubi, vasche da bagno e scaldabagno: queste le macerie lasciate al vento, proprio a ridosso delle fondamenta dei palazzi, dagli operai di Area che stanno effettuando i lavori tra appartamenti, balconi e scale. Il cantiere, iniziato già da un po’ di mesi, va avanti, ma, a detta dei residenti, “a singhiozzo”.
E una situazione già vissuta gli anni passati sembra destinata, giorno dopo giorno, a ritornare realtà. “Non sono ancora iniziati i lavori nei ballatoi, non sono impermeabilizzati. L’anno scorso molti appartamenti sono stati invasi dall’acqua, le infiltrazioni hanno anche mandato in tilt gli impianti elettrici”, così spiegano dal comitato di quartiere. Il tempo per risolvere la situazione c’è ancora, ma con l’estate ormai al capolinea gli abitanti vedono concretizzarsi sempre più rapidamente “il rischio di un altro anno in trincea”.


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