Sanità, Tocco (FI): “Urologia SS. Trinità, stop ai ricoveri per le feste: una scelta incomprensibile. La Regione intervenga subito”. “Sospendere la degenza ordinaria nel reparto di Urologia dell’ospedale SS. Trinità proprio durante le festività natalizie è una decisione folle e inconcepibile. Nonostante l’annuncio dell’arrivo di nuovi medici a gennaio, non si può lasciare un presidio strategico al centro di Cagliari in queste condizioni, costringendo i pazienti a rivolgersi ad altre strutture già sature”.
Lo dichiara Edoardo Tocco, Vice Segretario Regionale e Capogruppo di Forza Italia al Comune di Cagliari, commentando la disposizione che prevede la chiusura della degenza ordinaria dal 22 dicembre al 7 gennaio 2026.
Una situazione critica per i pazienti: “L’Urologia è una specialità complessa che tratta patologie spesso gravi e urgenti,” incalza Tocco. “Chiudere i ricoveri ordinari e trasferire il personale infermieristico in altri reparti significa privare i cittadini di un punto di riferimento essenziale. Questa scelta obbliga i pazienti a ingolfare i pronto soccorso e i reparti di ospedali già oberati come il Brotzu e il Policlinico, creando un pericoloso effetto domino sulla sanità cittadina proprio nel periodo delle feste”.
Nuove assunzioni all’orizzonte, ma serve continuità. Sebbene sia previsto il rafforzamento dell’equipe con l’ingresso di 3 nuovi dirigenti medici a partire dal mese di gennaio 2026 – un avvicendamento necessario per far fronte ai pensionamenti – Tocco sottolinea come la gestione del passaggio sia stata carente: “Accogliamo positivamente i nuovi innesti che prenderanno servizio a inizio anno, ma non si può gestire la carenza di personale medico interrompendo un servizio pubblico essenziale. La salute non va in vacanza”.
Appello alla Regione In conclusione, il Capogruppo di Forza Italia rivolge un duro monito ai vertici regionali: “La Regione Sardegna prenda seriamente in mano la situazione per tutelare i reparti ospedalieri. È ora di smetterla di concentrarsi esclusivamente sulle nomine dei direttori delle ASL e di iniziare a occuparsi concretamente dell’assistenza ai sardi. Non è tollerabile che le persone vivano nell’incertezza di non poter essere assistite nel momento del bisogno”.
Nonostante la sospensione della degenza ordinaria, si ricorda che resteranno attivi il servizio di guardia urologica 7 giorni su 7 per le emergenze, le consulenze per il Pronto Soccorso e l’attività ambulatoriale in regime di Day Hospital.











