“Sanità allarmante” in Sardegna, 4 sindaci diffidano la giunta Solinas e chiedono aiuto a Mattarella

Quattro primi cittadini sardi si rivolgono al presidente della Repubblica per la “situazione allarmante dei presidi ospedalieri e della sanità”, diffidano “formalmente” la giunta regionale ed esprimono la 𝐭𝐨𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ a tutto il personale sanitario della Asl, “costretto a lavorare in difficili condizioni di risorse umane”.

“Sanità allarmante” in Sardegna, 4 sindaci diffidano la giunta Solinas e chiedono aiuto a Mattarella.
I 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐍𝐮𝐨𝐫𝐨, 𝐌𝐚𝐜𝐨𝐦𝐞𝐫, 𝐒𝐢𝐧𝐢𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐞 𝐒𝐨𝐫𝐠𝐨𝐧𝐨, si sono riuniti martedì scorso nella conferenza socio-sanitaria provinciale convocata dalla presidente e sindaca di Birori Silvia Cadeddu, per fare il punto sulla sempre più allarmante situazione dei presidi ospedalieri e della sanità in generale nel centro Sardegna.
In primo luogo i primi cittadini hanno aderito alla 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐢𝐧𝐝𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 oggi a Nuoro dalle Rsu delle sigle sindacali unitarie esprimendo al contempo la 𝐭𝐨𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ a tutto il personale sanitario della Asl 3, «costretto a lavorare in difficili condizioni di risorse umane».
I sindaci hanno deliberato di chiedere alla Regione Sardegna, mediante formale istanza di accesso, i fabbisogni di ogni singola Asl della Sardegna, le modalità ed i criteri di distribuzione del personale sanitario, il grado di copertura comparato nei vari territori ed ospedali della Sardegna.
Inoltre, di diffidare formalmente la Giunta Regionale della Sardegna affinché adotti le linee guida per l’emanazione degli atti aziendali da parte delle singole Asl e la Asl 3 per l’emanazione dell’atto aziendale nelle modalità di legge.
La sollecitazione della conferenza socio sanitaria è che vengano poste in essere tutte le attività politiche necessarie a portare la vertenza sulla sanità nel Nuorese all’attenzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, chiedendo allo stesso un incontro sull’argomento.
I sindaci hanno infine deciso di convocare il direttore generale della ASL di Nuoro per una audizione alla prossima seduta della Conferenza e di elaborare, unitamente alle comunità territoriali, una serie di proposte che rendano sempre più attrattivo e comodo il nostro territorio per il personale medico che intenda prestare nello stesso la loro opera di servizio.

«Attraverso l’impegno politico e una chiara progettualità – è la posizione dei primi cittadini -, la situazione in cui versa la sanità delle zone interne può essere migliorata. Con l’impegno della politica, si potrà tornare a parlare in termini positivi della nostra sanità territoriale ed ospedaliera. Il tutto con la piena consapevolezza che il lavoro encomiabile degli operatori della sanità del territorio mantenga sempre viva la fiamma della speranza di una rinascita del sistema sanitario».


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