San Benedetto al buio: abitanti e attività sorpresi da un blackout annunciato solo sui pali della strada
Nel quartiere San Benedetto, cuore pulsante della città, la modernità sembra fermarsi davanti a un palo della luce. Nell’era degli smartphone, delle notifiche in tempo reale e dei servizi digitali, i cittadini continuano a essere avvertiti di disagi gravi come un blackout di otto ore tramite fogli incollati alla buona sulla strada, confusi tra pubblicità e annunci di ogni genere.
È quanto sta accadendo oggi nella zona attorno alla centralissima via Lai, dove un’interruzione dell’energia elettrica, dalle 8 alle 15, ha colto di sorpresa residenti, commercianti e professionisti. Appartamenti improvvisamente senza corrente, negozi costretti ad abbassare le serrande, ristoratori impossibilitati a lavorare nell’orario di pranzo, studi medici e attività di servizio bloccati: un danno diffuso, che pesa su un’area densamente abitata e ricca di attività economiche.
L’avviso cartaceo parla di un intervento necessario sulla rete elettrica e indica numerose vie interessate, tra cui via Enrico Lai, via Ugo Foscolo, via Giaime Pintor, via Enrico Costa, via Ettore Pais, via s. Alenixedda e altre strade del quartiere San Benedetto, fino alla centralissima via Dante. Un elenco lungo, che rende ancora più evidente quanto l’interruzione riguardi un’ampia porzione di città e un numero elevato di cittadini.
Ciò che lascia perplessi, osservano gli abitanti del quartiere, non è solo la durata dell’intervento, otto ore continuative, ma soprattutto la modalità di comunicazione. Possibile che non si potesse avvisare con maggiore anticipo e con strumenti più efficaci? Un messaggio diretto, una comunicazione digitale mirata, un sistema di allerta capace di raggiungere realmente chi vive e lavora nella zona avrebbero permesso a molti di organizzarsi, limitando i disagi. É la denuncia degli abitanti del quartiere.
Episodi come questo non sono isolati. In diversi quartieri della città le interruzioni di corrente e i guasti alla rete idrica si susseguono con preoccupante frequenza, lasciando intere zone al buio o senz’acqua. A cambiare, però, sembra non essere mai il modo in cui i cittadini vengono informati.
Si ha l’impressione di vivere nell’era della falsa comunicazione: strumenti potenti esistono, ma non vengono utilizzati per ciò che davvero serve, cioè informare tempestivamente su urgenze che incidono sulla vita quotidiana. Gli abitanti di San Benedetto, come quelli di altri quartieri, non chiedono miracoli, ma rispetto, programmazione e una comunicazione all’altezza dei tempi in cui viviamo.










