Samassi, dalla siccità allo stato di calamità naturale per piogge persistenti: colture sott’acqua e agricoltori disperati. I carciofi, soprattutto, hanno risentito delle precipitazioni che da settimane non danno tregua ai campi che, oramai allagati, presentano i danni con piante sofferenti e improduttive.
Una stagione partita male con il gran caldo e la siccità che, in pochi mesi, si è letteralmente ribaltata: pochi i carciofi che vengono tagliati in proporzione a quelli che, in questo perdiodo, sarebbero stati raccolti se non ci fossero state le avversità climatiche. “Si rischia la catastrofe” spiega chi lavora duramente nei campi: onerosi investimenti per un guadagno che, in alcuni casi, non coprirà nemmeno le spese di produzione.
L’urlo disperato degli imprenditori agricoli è giunto in Comune, il quale ieri, con delibera di giunta, “ha dichiarato lo stato di calamità naturale, a seguito delle piogge persistenti registrate nel mese di gennaio e nella prima decade di febbraio che ha interessato tutto il territorio comunale”.
“Questo provvedimento estende il periodo in cui si sono verificati questi eventi meteo avversi, già precedentemente indicati dalla delibera di Giunta n. 8 del 26 gennaio scorso, per consentire una prima stima dei danni causati dal passaggio del ciclone Harry” spiega il Comune.
Gli uffici comunali stanno provvedendo a segnalare tutti i danni subiti sia alle colture, sia al patrimonio comunale e alla viabilità rurale.
Gli imprenditori agricoli dovranno segnalare i danni subiti presentando la richiesta per via telematica, mediante SPID ed entro 10 giorni dalla conclusione dell’evento calamitoso, attraverso la piattaforma di Laore Sardegna raggiungibile al link https://agenzialaore.elixforms.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=MOD_SEGNALAZIONE_DANNI
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