Salvatore di Guasila, prof in pensione: “Sto con le ‘sardine’ perchè Salvini è razzista”

Settantanove anni, ex sindaco di Guasila e scrittore, Salvatore Atzori è uno dei tanti membri del gruppo Fb delle “Sardine sarde”: “Salvini ha insultato i meridionali, come mai tanti sardi l’hanno votato? Rimpiango Berlinguer, per noi di sinistra è stato un faro”

“Benvenuta democrazia”. Due parole, semplici ma chiare, come messaggio di benvenuto lasciato nel gruppo Facebook “Sardinesardeinmovimento”, che conta già 15mila iscritti. Salvatore Atzori, settantanovenne di Guasila, si definisce senza problemi una “sardina” e sposa in pieno l’onda-moda delle ultime settimane. Ex professore di lettere, dall’80 all’85 è stato sindaco della sua Guasila, “eletto in una lista con i socialisti, eravamo riusciti a strappare la città alla Democrazia Cristiana che, all’epoca, aveva il settanta per cento dei consensi”. Trentaquattro anni dopo, politicamente parlando, per lui il “pericolo” arriva ancora da destra: “Provo una forte repulsione per le posizioni razziste di Salvini, si scaglia contro chi rischia di morire in mare e, per anni, ce l’ha avuta anche contro noi meridionali. Non riesco a spiegarmi come mai tanti sardi l’abbiano votato alle ultime elezioni”, afferma Atzori. Oggi, l’ex prof “prestato” alla politica scrive libri, “principalmente romanzi e poesie” ed è molto apprezzato soprattutto tra i suoi compaesani.

 

“Per me il tempo della politica attiva è finito, ma mi interesso ancora a tutto ciò che succede in Italia”, spiega, “ho anch’io i miei personaggi politici di riferimento, ma non sono attuali. Rimpiango Berlinguer, l’ho anche conosciuto di persona. Per noi di sinistra è stato un faro, una figura di riferimento”. Oggi, però, resta solo il ricordo. “Stimo molto i giovani che si sono iscritti nei gruppi social delle ‘sardine in movimento’, il futuro è il loro. Spero davvero che non si arrendano mai, se vorranno dei suggerimenti e dei consigli sono pronto a darglieli”.


In questo articolo: