Il Consiglio comunale di Cagliari ha respinto ieri la mozione presentata dalla consigliera di minoranza Alessandra Zedda sulla viabilità di viale Marconi, uno degli assi più trafficati e problematici della città. Una proposta che non nasce oggi bensì l’anno scorso, nel mese di aprile, ed era anche parte integrante del programma con cui Zedda si era candidata a sindaco.
Al centro del documento, due richieste definite dalla proponente «di buonsenso e di obbligo normativo»: l’avvio di uno studio trasportistico su viale Marconi e il completamento dell’opera con la realizzazione delle rotatorie già previste dal progetto originario. Un intervento, nelle intenzioni della minoranza, non ideologico né contrappositivo, ma tecnico e finalizzato a valutare con competenza flussi di traffico, sicurezza stradale e impatti sull’area urbana.
Viale Marconi è infatti un’arteria strategica, attraversata ogni giorno da migliaia di veicoli e oggi segnata da code quotidiane, in particolare all’ingresso di via Galvani. Anche via Mercalli, secondo quanto evidenziato in Aula, si sarebbe trasformata in una strada a scorrimento veloce, con ripercussioni sulla qualità della vita dei residenti. A ciò si aggiunge la situazione nei pressi della fermata della metropolitana leggera, recentemente riaperta, dove – è stato sottolineato – mancherebbero persino i marciapiedi, con evidenti criticità per la sicurezza dei pedoni.
Per Zedda, lo studio trasportistico rappresenta uno strumento previsto dalle norme proprio per prevenire criticità e orientare scelte ponderate. «Non è una posizione contro l’attuale senso unico», ha precisato nel suo intervento, ma la richiesta di utilizzare strumenti tecnici per intervenire su una viabilità che sta creando disagi a residenti e automobilisti che percorrono l’asse mediano e le strade di raccordo.
Il voto contrario della maggioranza ha però chiuso la discussione, almeno per ora. La minoranza fatica a comprendere le ragioni di una bocciatura su una proposta che, a loro avviso, riguarda un problema concreto e condiviso, che non ha colore politico. «Governare coi no non è agire nell’interesse pubblico», ha commentato a caldo Zedda, visibilmente delusa per gli interventi di respingimento.
La questione resta sul tavolo. Per la minoranza, il nodo di viale Marconi non può essere archiviato con un voto contrario: traffico, sicurezza e qualità urbana restano temi aperti.
A completare il quadro, la delusione manifestata anche dal Comitato di Via Mercalli, portavoce di un quartiere che subisce da troppo tempo un traffico al di fuori della sua portata, essendo una via interna e adatta a un quartiere residenziale e non certo a fare da sostituta a un’arteria principale della città, come Viale Marconi.
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