Roghi tossici nel campo rom di Mulinu Becciu, domani via al primo processo per disastro ambientale a Cagliari

Gli ecologisti del Grig: “Per la prima volta viene contestato il reato di disastro ambientale nell’area vasta del capoluogo. Un terreno di di 5 mila metri quadri utilizzato come discarica abusiva e sede di smaltimento dei rifiuti con roghi e l’assurda presenza di un insediamento abitativo rom con bambini, che, spesso, davano fuoco ai cumuli di spazzatura”

Nove persone dovranno presentarsi domani 2022 davanti alla II Sezione del Tribunale di Cagliari per rispondere del devastante inquinamento causato dai sistematici roghi di rifiuti e discarica abusiva contigua al campo rom abusivo lungo la strada statale 554, presso gli edifici della Motorizzazione Civile, a Cagliari. Lo ha stabilito il Gip nell’udienza del 18 novembre 2021.

E’ stata accolta l’istanza di costituzione di parte civile del Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), rappresentato dalle avvocate Rosalia Pacifico e Susanna Deiana, del Foro di Cagliari. Accolte anche le analoghe istanze dei proprietari dei terreni occupati abusivamente e inquinati. “Assenti Regione autonoma della Sardegna e Comune di Cagliari, evidentemente poco interessati a inquinamento ambientale e salute dei cittadini affumicati”, denuncia Stefano Deliperi del Grig.

“Per anni gli abitanti dei quartieri cagliaritani di Mulinu Becciu e di San Michele sono stati affumicati dai roghi illeciti di rifiuti, fin quando, nel 25 novembre 2016 su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, il campo rom, la discarica e alcuni furgoni con cui venivano trasportati i rifiuti sono stati posti sotto sequestro preventivo. Sequestro in seguito confermato. L’attività illecita di abbruciamento di rifiuti era stata denunciata più volte dai residenti affumicati e dal Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), analogamente a quanto effettuato riguardo il campo nomadi comunale posto sotto sequestro preventivo dal 2012. Un vero e proprio “disastro ambientale”, puntualmente riscontrato dalle indagini della Procura, dei Carabinieri del N.O.E. e della Polizia provinciale di Cagliari, avviate in seguito agli esposti del 31 luglio 2015 e del 24 novembre 2015 del GrIG, poi individuato dalla magistratura quale parte offesa.

Lunga la serie di reati contestati: abbandono, raccolta, gestione illeciti di rifiuti, anche speciali e pericolosi, fra cui pneumatici, elettrodomestici, prodotti tessili, fusti con olio esausto, veicoli e loro parti, detriti da edilizia, bombole di gas, rifiuti organici, carcasse di animali in via di decomposizione, apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso; inquinamento ambientale e disastro ambientale.

Per la prima volta viene contestato il reato di disastro ambientale nell’area vasta di Cagliari. Un’area di 5 mila metri quadri occupata abusivamente e utilizzata come discarica abusiva e sede di smaltimento dei rifiuti mediante sistematici roghi, con assurda presenza di un insediamento abitativo rom comprendente anche bambini, “che, spesso, … davano fuoco ai cumuli di rifiuti”. Voltiamo pagina, una volta per tutte”.


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