“Il tempo della speculazione selvaggia, mascherata da finta transizione ecologica, è finito. È una posizione che ho sempre sostenuto e che oggi trova la sua massima conferma nella linea tracciata dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per riportare ordine e buonsenso nel settore delle energie rinnovabili su eolico off shore e non solo”.
Lo dichiara l’On. Salvatore Deidda, Presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati.
“Di fronte alla ferma azione del Governo, ribadita dalla Presidente del Consiglio – prosegue Deidda – assistiamo all’ipocrisia delle opposizioni. In Parlamento, Movimento 5 Stelle e AVS accusano l’esecutivo di ‘bloccare le rinnovabili’, da qui la risposta del Presidente del Consiglio, mentre sui territori, come in Sardegna, si ergono a paladini del ‘no’ a tutto, cavalcando le proteste. Si mettano d’accordo: o si sta dalla parte di chi vuole fermare il Far West o si è complici degli speculatori.”
“La linea del Governo Meloni, al contrario, è di una chiarezza cristallina e pone fine a ogni ambiguità: NO alle speculazioni e NO a impianti che deturpano aree agricole e di pregio paesaggistico. Le rinnovabili sono una risorsa da sviluppare, ma solo in aree idonee e nel rispetto delle regole che ogni Regione si dà. Appunto, la Regione che linea ha? Quella dei parlamentari 5 Stelle o Avs dell’autorizzazione a tutto o quella contro tutto della Todde che genera solo contenziosi e quindi la palude?
“Per questo, il Governo ha dichiarato guerra alla palude burocratica e agli interessi che per anni hanno alimentato questo sistema. La nostra direzione è netta: nessuna tolleranza per gli speculatori, Stiamo rimettendo ordine”, conclude l’Onorevole Deidda.










