Rifiuti indifferenziati e pericolosi nel Rio Foxi di Quartu Sant’Elena: “Sacchi di marciume e veleno”

A denunciare il fatto è Ignazio Tolu, sub commissario della provincia del Sud Sardegna: “Poi non piangete se il mare non è più fruibile, se la fauna ittica ha un sapore poco naturale, se le tartarughe ed altri pesci e cetacei muoiono spiaggiati perché hanno ingurgitato la vostra immondizia”

Rifiuti indifferenziati e pericolosi nel Rio Foxi di Quartu Sant’Elena. A denunciare il fatto è Ignazio Tolu, sub commissario della provincia del Sud Sardegna.
“Conosco il mio territorio e quasi tutta la mia bella isola. Non lamentiamoci se oltre alle bandierine azzurre ipocrite assegnate al nostro comune c’è una gigantesca bandiera rossa e un divieto di balneazione decennale nel nostro Paradiso: foce del Rio Foxi. Oltre alle acque che dal fiume discendono nel mare nostrum, esso trasporta anche sacchi di rifiuti indifferenziati e talvolta anche pericolosi. Su segnalazione siamo intervenuti per dei sacchi di marciume, come le teste di quelle persone di mxxxx che hanno buttato le buste di veleno. Poi non piangete se il mare non è più fruibile, se la fauna ittica ha un sapore poco naturale, se le tartarughe ed altri pesci e cetacei muoiono spiaggiati perché hanno ingurgitato la vostra immondizia. È giunta l’ora di mettere fine a questo disastro ambientale prodotto da quattro delinquenti. Non passeranno. Tutti insieme dobbiamo collaborare, anche con denunce, foto per non permettere più di farci soffocare e morire”.


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