Ragazza suicida: il padre scappato in Guatemala con una brasiliana

C’è un retroscena inquietante dietro la morte della ragazza suicida al Bastione di Cagliari. Il padre, un infermiere, qualche mese prima era scappato in Guatemala con una brasiliana, prosciugando il conto della famiglia. Non solo: l’aveva fatto senza avvisare nessuno e tantomeno la figlia. Che l’ha scoperto soltanto grazie ad alcuni post su Facebook, come gli altri familiari. Non soltanto una semplice separazione dunque, ma un addio silenzioso e doloroso. Un padre che lascia la figlia senza neanche un ciao. 

C’è un retroscena inquietante dietro la morte della ragazza suicida al Bastione di Cagliari. Il padre, un infermiere, qualche mese prima era scappato in Guatemala con una brasiliana, prosciugando il conto della famiglia. Non solo: l’aveva fatto senza avvisare nessuno e tantomeno la figlia. Che l’ha scoperto soltanto grazie ad alcuni post su Facebook, come gli altri familiari. Non soltanto una semplice separazione dunque, ma un addio silenzioso e doloroso. Un padre che lascia la figlia senza neanche un ciao. Potrebbe essere questo uno dei motivi che ha spinto la ragazza a cadere in una profonda depressione e in un enorme stato di disagio, sfociato poi nel tragico gesto.   

C’erano circa 600 persone al cimitero di San Michele per porgere l’ultimo saluto alla sedicenne che si è suicidata lo scorso 7 febbraio. Al funerale laico che si è svolto in una sala troppo piccola per contenere i presenti hanno partecipato i compagni dell’istituto alberghiero di Monserrato, gli amici di facebook e di mille avventure negli spazi del centro commerciale Le Vele, uno dei punti di riferimento e di aggregazione di centinaia di adolescenti. Durante la cerimonia funebre hanno preso la parola i parenti e gli amici più stretti e ci sono stati momenti di grande commozione quando la mamma della ragazza ha preso il microfono e si è rivolta ai giovani presenti: “Non dovete avere paura di parlare e di confrontarvi. Io non accuso nessuno per quello che è successo a mia figlia, la nostra famiglia ha vissuto momenti difficili e come succede a tantissimi giovani di conflitti e di sofferenza. Finitela di comunicare solo attraverso internet ma confrontatevi e parlate dei vostri problemi senza paura. Ci sarà sempre qualcuno che potrà aiutarvi e ascoltarvi”. Qualcuno non ha retto alla tensione e ha urlato frasi dettate dalla rabbia per aver perso un’amica e compagna di tante avventure sempre pronta ad aiutare gli altri con una parola e un sorriso. Sulla  bacheca di Facebook gli amici continuano a postare foto, video e messaggi d’amore. Sabato è prevista una manifestazione in memoria della sedicenne che partirà da piazza Matteotti alle 17,30 e terminerà al Bastione di Saint Remy dove ci saranno tre minuti di silenzio per commemorare la vittima.


In questo articolo: