Raccolta di fondi in città per le vittime filippine: “Siamo sconvolti”

Intervista a Silvestre Hernandez, presidente dell’associazione filippina a Cagliari: “Quattromila bambini coinvolti nel dramma”

Per l’Onu, le vittime del tifone Hayan che ha colpito sette giorni fa le filippine, sarebbero 10 mila solo nella città di Tecloban. Circa quattro milioni di bambini sarebbero stati coinvolti dal passaggio del tifone, migliaia  i dispersi, e il bilancio è destinato ad aggravarsi col passare delle ore. Si fa, quindi, sempre più pressante l’emergenza umanitaria.

La comunità filippina di Cagliari, la più popolosa tra quelle straniere, è sconvolta. C’è chi non riesce più a mettersi in contatto con  familiari e  amici,  impossibili la comunicazioni. Il presidente dell’Associazione Comunità Filippina in Sardegna, Silvestre Hernandez, residente in dal 1986 a Cagliari sta facendo di tutto, per aiutare i suoi connazionali. E insieme alla sua associazione ha organizzato una serie di eventi dal nome  “Tulong Na “ che nella sua lingua madre significa “Aiutiamo Adesso”. Si tratta due raccolte umanitarie che si terranno, sabato 16 in piazza del Carmine e domenica 17 in piazza san Giovanni, dalla 9 alle 20. Alcuni membri della comunità saranno presenti con uno stand per raccogliere cibo, vestiario e per chi può, un aiuto economico.

Il tutto è stata autorizzato dal comune di Cagliari, i salvadanai sigillati, verranno aperti a fine giornata con la conta dei soldi raccolti, alla presenza del pubblico, questi verranno poi inviati ad un numero di controcorrente destinato alle filippine. “Sono sconvolto – afferma il Presidente Hernandez – e purtroppo ho paura che le vittime saranno molte di più delle previsioni, da noi non esiste, come in Italia, la protezione civile che soccorre i dispersi, ho paura che nei giorni a seguire, la conta delle vittime sarà altissima.”

Elmer Orillo membro dell’associazione, a Cagliari da 12 anni, aggiunge: siamo molto preoccupati, la situazione è disastrosa, mia cognata non riesce a contattare sua madre da giorni e si teme il peggio. Dobbiamo fare qualcosa di concreto il prima possibile, per fortuna, i cagliaritani ci stanno aiutando tantissimo.”


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