Quartucciu sotto choc per Tonino Meloni: “Ha dedicato tutta la sua vita alla crescita della città”

In paese è il giorno del dolore per la morte dell’ex sindaco, stroncato da un infarto in Aula. Il primo cittadino Pietro Pisu: “Un maestro che ha sempre indossato la maglia del Quartucciu con l’unico scopo di difendere i nostri diritti. Le polemiche politiche fatte di alcuni suoi parenti? Sono incommentabili”. Già fissata la data del funerale

A Quartucciu è il giorno dello choc e del dolore per la morte di Tonino Meloni. Ex sindaco dal 1997 al 2001, più volte assessore e vicesindaco, è stato il numero due di Pietro Pisu sino a poche settimane fa, è morto stroncato da un infarto a 72 anni durante un intervento, dai banchi della maggioranza, in Consiglio comunale. Lascia la moglie, Donatella, e l’unico figlio, Giovanni. Tutta la città è in lutto, e il dolore durerà sicuramente a lungo, anche dopo domani, giorno in cui sono fissati i funerali: sabato 30 aprile, alle 15:30, nella chiesa di San Giorgio. “Per me è stato un maestro, ci ha dato e insegnato tanto. Lascia un vuoto incolmabile”, spiega, con la voce molto debole, segnata dalla commozione e dal dolore, il sindaco Pietro Pisu. “Ha dedicato tutta la sua vita alla crescita e difesa della nostra comunità, con impegno e dedizione. Diceva sempre che giocava con la maglia del Quartucciu, era davvero così”. Ieri, nella baraonda che si è venuta a creare in Comune nei momenti successivi alla morte di Meloni, qualche parente ha urlato tutta la sua rabbia contro chi lo avrebbe “tradito”. Politicamente, doveroso precisarlo, visto l’addio recente al ruolo da vicesindaco. Parole dure e forti, risuonate alle orecchie di molti presenti come sconvenienti, vista la tragedia che era appena avvenuta.
“Non commento”, taglia corto Pisu, che fa capire di non avere la minima intenzione di continuare polemiche in merito a una tragedia che sarebbe potuta avvenire ovunque: “Tonino è stato un mio amico e compagno di tanti anni di amministrazione, a Quartucciu. Non c’è davvero nient’altro da dire”.


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