Quartu, stop alla musica dalle 24 in centro e al Poetto: multe e chiusure per chi sgarra

Le nuove regole della Giunta Milia dopo le tante proteste dei residenti. Volume, non troppo alto, sino all’1 solo in estate e solo nel lungomare. Nel resto della città, silenzio totale da mezzanotte o scattano multe e locali chiusi da dieci a trenta giorni


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Troppe proteste da parte dei residenti, costretti a fare i conti con notti insonni, o quasi, causate dai decibel sparati sino a tardi dai locali a Quartu. È questo il motivo principale che ha spinto la Giunta Milia a utilizzare ancora di più il pugno di ferro conto chi, spesso per guadagnare, fa baccano sin quasi all’alba. Arriva lo stop ufficiale, a mezzanotte, alla musica nei locali del centro e in quelli sul litorale. Unica e piccola deroga? Nei mesi estivi, ok alle casse accese sino all’1 di notte. I controlli, promettono dai vertici dell’amministrazione comunale, saranno rigorosi e continui, soprattutto dalla primavera e, ovviamente, da giugno a settembre.

 

 

 

Per chi sgarra, multe sino a cinquecento euro. E, per chi dovesse continuare a non rispettare le regole anti baccano, arriveranno i sigilli: attività commerciale chiusa per dieci giorni per chi “sbaglia” due volte e addirittura un mese per chi sarà beccato per quattro volte con i decibel a palla nel suo locale.


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