Quartu, la verità su Molentargius: “Idranti spenti dalla burocrazia”

Il Comune di Quartu chiarisce i motivi dell’incendio e afferma: “Gli idranti per spegnere gli incendi a Molentargius? Fermi a causa di un contenzioso”

Il sindaco Delunas dice la sua sul caso Molentargius: “L’Amministrazione Comunale esprime grande dispiacere per l’ennesimo rogo che ha interessato il Parco di Molentargius nella parte prospiciente il territorio comunale, condanna con fermezza l’azione dolosa qualora fosse confermata dalle indagini, ma respinge con forza le accuse di disinteresse per la risorsa, diffuse in maniera pretenziosa anche a mezzo stampa. 

 

La zona umida rappresenta una risorsa fondamentale per Quartu così come per tutta la città metropolitana, sotto il profilo ambientale, turistico e quindi anche economico. La valorizzazione del Parco può infatti significare nuova occupazione, non solo nello specifico ambito della tutela ambientale e dello sviluppo del patrimonio storico-culturale, ma anche nel campo della pesca, dell’estrazione e della trasformazione del sale, del turismo attivo.

 

Ne consegue quindi la massima attenzione da parte del Comune, affinché questa nostra eccellenza sia conservata e tutelata, prima ancora che valorizzata, in modo vigile e accurato. È pertanto opportuno ricostruire nel dettaglio il succedersi dei fatti, cancellando qualsiasi dubbio sulle ipotesi di indifferenza dell’Amministrazione, che ha invece subito attivato tutte le procedure d’emergenza e le disposizioni della Protezione Civile per garantire la sicurezza.

 

Già mercoledì 13 luglio in presenza di un Bollettino di Previsione Pericolo Incendio che prevedeva una fase operativa di ‘Attenzione rinforzata’, corrispondente all’Allerta Arancione, era stato attivato il C.O.C. (Centro Operativo Comunale), pronto ad intervenire in caso di necessità e in costante contatto con il coordinamento regionale. L’attività era poi proseguita anche giovedì 14 luglio, prestando particolare attenzione alle fasce orarie a maggior rischio.

 

Il rogo nel Parco di Molentargius si è sviluppato oltre la mezzanotte, ma ha comunque visto la piena partecipazione dell’Amministrazione Comunale per quanto di sua competenza. L’Assessore alle Risorse Umane, Riccardo Saldì e il Comandante della Polizia Locale, nonché Responsabile comunale della Protezione Civile Marco Virdis si sono subito messi in contatto coi Vigili del Fuoco, per poi partecipare attivamente alle operazioni, provvedendo con una pattuglia alla chiusura di via Fiume, affinché venisse garantita la sicurezza delle persone, anche in contatto telefonico con l’Assessore all’Ambiente Roberto Cannarella.

 

All’1 di notte i Vigili del Fuoco erano già operativi all’altezza di via generale Dalla Chiesa, con 3 mezzi antincendio intenti ad operare nel canneto dentro il Parco. Erano inoltre presenti due associazioni di volontariato, Nos e Paff, cui va il pubblico ringraziamento dell’Amministrazione per l’opera svolta e che ancora una volta hanno dimostrato la necessità del loro contributo per il buon funzionamento della Protezione civile. Il Responsabile comunale della Protezione Civile è rimasto sul luogo sino alle 4.30, quando il fuoco era ormai domato e gli stessi Vigili del Fuoco hanno concluso l’intervento.

 

Si specifica inoltre che il sistema di coordinamento degli incendi spetta al Corpo Forestale e ai Vigili del Fuoco. In particolare sono proprio questi ultimi a intervenire e dirigere le operazioni quando si tratta di ambito urbano. L’intervento della notte scorsa è stato quindi corretto e ha visto la partecipazione della Polizia Locale e delle associazioni di volontariato, che hanno svolto quanto loro richiesto, contribuendo anche con l’apporto di un’autobotte. Il tutto nel prospetto dell’attuazione di un nuovo Piano di Protezione Civile, sul quale si sta lavorando con l’obiettivo di calibrare opportunamente le poche risorse a disposizione.

 

Inoltre è utile chiarire che la rete di idranti di via Fiume citata in alcuni articoli è attualmente inutilizzabile a causa di un contenzioso ancora in atto. Per quanto riguarda lo sfalcio, sicuramente necessario, ci sarà da attendere invece qualche settimana e l’approvazione del Bilancio per poter dare mandato alle associazioni, ma va comunque precisato che tali sterpaglie niente hanno a che vedere con l’incendio in questione, avvenuto all’interno del Parco.

 

In conclusione, si sottolinea che il Sindaco, e più in generale l’Amministrazione Comunale, ha correttamente svolto la propria funzione nella gestione dell’evento, che non ha determinato nessun rischio per l’incolumità pubblica. Nel caso in questione le fiamme erano molto visibili in quanto vicine alla strada, ma il fuoco non è stato un pericolo per la circolazione stradale né per le abitazioni, che non sono state interessate neanche dal fumo, come monitorato dal Responsabile comunale della Protezione Civile fino alla conclusione dell’intervento”.


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