Quartu, la rivoluzione del porta a porta inizia tra le polemiche: “Mastelli usati come cassonetti e Tari ancora alta”

“QUI NON SI VEDE MAI UNO SPAZZINO; NOI COMMERCIANTI QUARTESI DOBBIAMO PULIRE DA SOLI”- Nuovi colori per i mastelli e sconti in bolletta solo dal 2023, la nuova raccolta dei rifiuti promossa dal Comune fa sorgere più di un dubbio a chi lavora e vive in città: “I mastelli sono aperti, tanti gettano i loro rifiuti e poi dobbiamo pagare noi. Dieci telecamere contro gli incivili? Sono poche, meglio più poliziotti in giro”. GUARDATE le VIDEO INTERVISTE

La rivoluzione sulla raccolta porta a porta a Quartu Sant’Elena parte tra i dubbi (tanti) e i sorrisi (pochi) di chi vive o lavora in città. Nuovi colori dei mastelli a parte, la novità principale riguarda la “tariffa puntuale”: si pagherà in base alla quantità dei rifiuti prodotti, ma non prima del 2023. Nel frattempo, la De Vizia inizia a consegnare i nuovi kit, tutti dotati di microchip, anche per stanare possibili evasori della Tari. Ma, stando a quanto spiegano cittadini e negozianti, il problema sarebbe a monte: “I mastelli? Si possono aprire e, infatti, molti li utilizzano come cassonetti”. Con buona pace, quindi, di una possibile bolletta più leggera. “Da commerciante dico che siamo messi male, non passa uno spazzino da anni e dobbiamo ripulire noi la strada”, esordisce Sergio Demontis, titolare di un negozio di abbigliamento e residente a Quartu: “La Tari non è sempre elevata, ma l’anno scorso, durante i tre mesi di chiusura legati al lockdown, ci hanno scalato 12 euro”. Uno sconto in bolletta giudicato irrisorio da Demontis: “Se serve, un caffè ce lo possiamo ancora prendere. I mastelli devono essere chiusi, solo così gli incivili non verranno a buttare la loro immondezza, molti li vediamo anche noi commercianti. I cassonetti grandi dei bar”, per esempio, “sono utilizzati da chi vive negli appartamenti per buttare i rifiuti”.
Invoca maggiori controlli anche Luigi Serreli, alla guida di un negozio proprio davanti alla sede del Comune e residente in via Cilea: “Il ritiro dei rifiuti è puntuale, a parte quando ci sono gli scioperi”. E, dopo la premessa, le note stonate: “I mastelli utilizzati come cassonetti dagli incivili? Sì, succede anche questo, più controlli e qualche telecamera in più non guastano”, osserva. Il Comune ne ha messe a disposizione, sinora, dieci: “Pochissime, non servono a niente, servono controlli più capillari. La Tari è alta, tra negozio e casa supero i mille euro l’anno, spero che riescano davvero a ridurla. Servono anche più forze dell’ordine in giro, anche e non solo per i rifiuti abbandonati”.


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