Pula, vince la sindaca Medau: il Tar non ferma la spesa due volte alla settimana, alt al ricorso

DAL TAR PRIMO NO AL RICORSO- La spesa due volte alla settimana a Pula non era una decisione illegittima: Il sindaco ha avuto tutto il diritto di chiedere ai suoi cittadini di limitare gli spostamenti e di fornire una carta per evitare di andare ogni giorno al market evitando pericolosi contagi. La sindaca Medau: “Atto ignobile di cinque consiglieri e due cittadini, abbiamo pensato solo all’incolumità della popolazione”

La spesa due volte alla settimana a Pula non era una decisione illegittima: almeno a giudicare dalla prima decisione del Tar, che ha respinto la decretazione d’urgenza e la richiesta di sospensiva sul ricorso presentato da alcuni cittadini tramite gli avvocati Jacopo Fiori e Giulia Andreozzi. Il sindaco ha avuto tutto il diritto di chiedere ai suoi cittadini di limitare gli spostamenti e di fornire una carta per evitare di andare ogni giorno al market evitando pericolosi contagi. La decisione del Tar sul merito avverrà il prossimo 6 maggio, ma di fatto è al momento confermata la validità dell’ordinanza perchè oggi il giudice ha respinto con estrema urgenza le richieste di chi aveva inoltrato l’esposto.

Soddisfatta la sindaca Medau che dichiara di avere agito per il bene della salute pubblica dei cittadini pulesi: “Il tribunale respinge un ricorso che io definisco ignobile in un momento di grande fragilità da parte di tutti, compresa l’amministrazione comunale che sta agendo solo per tutelare l’incolumità dei cittadini e limitare i contagi del Coronavirus. Possiamo proseguire il nostro lavoro superando questo ostacolo provocato dalla minoranza e da due cittadini. Ho trovato ignobile questo ricorso presentato in un momento così delicato dai consiglieri Francesca Toccori, Angelo Pittaluga, Donatella Fa, Elisabetta Loi e Andrea Abis, e dai cittadini Fiorenza Spalatro e Francesco Campus”. Il Tar ha dichiarato che nell’ordinanza del Comune di Pula “non emergono profili di danno di gravità tale per i ricorrenti da giustificare l’adozione di un provvedimento cautelare”. Sempre il giudice del Tar aggiunge che ” a fronte di una compressione di alcune libertà individuali deve essere accordata prevalenza alle misure approntate per la tutela della salute pubblica”. Dunque la decisione è confermata.


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