Pula, giro di vite della sindaca: “In alberghi e seconde case non fate alloggiare chi non dimostra la quarantena”

A tutela della vita e della salute della sua comunità ordina ad albergatori, proprietari di seconde case e di B&b di NON OSPITARE e non far alloggiare presso le proprie strutture, soggetti che non possano dimostrare di aver osservato, o che non stiano osservando, o che non intendano osservare, la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario di 14 giorni. “Non si deroga sulla salute dei cittadini”, le parole della sindaca Carla Medau


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Pula, giro di vite della sindaca: “In alberghi e seconde case non fate alloggiare chi non dimostra la quarantena”.  “Non si deroga sulla salute dei cittadini”, ordinanza urgente della Sindaca di Pula Carla Medau.  Nonostante abbia già espresso nelle sedi competenti la sua preoccupazione, con la sua ordinanza contingibile ed urgente, imprime una nuova stretta con le restrizioni finalizzate al contenimento del corona virus.

A tutela della vita e della salute della sua comunità ordina ad albergatori, proprietari di seconde case e di B&b di NON OSPITARE e non far alloggiare presso le proprie strutture, soggetti che non possano dimostrare di aver osservato, o che non stiano osservando, o che non intendano osservare, la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario di 14 giorni.

“E’ una presa di posizione forte” afferma la Sindaca Medau “che nasce dal fatto che i controlli ormai sistematici stanno facendo emergere la tanto temuta previsione, cioè che i trasfertisti, impegnati nella fermata del Polo Industriale di Sarroch, nonché numerosi residenti trasferiti nelle seconde case, in questi giorni, non stanno rispettando il principio base delle misure restrittive, ovvero la misura dell’isolamento fiduciario oltre all’imperativo che prevede per tutti di restare a casa”.

E’ evidente che le misure di contenimento e i sacrifici dei cittadini possono essere seriamente compromessi da questi atteggiamenti che da una parte, sono manifestati da persone talvolta incoscienti e dall’altra trovano la facile elasticità in una inspiegabile quanto dannosa nota esplicativa regionale collegata al Decreto n.5 del 9 marzo 2020, già contestata dalla Sindaca con una comunicazione indirizzata al Presidente Solinas e per conoscenza al Prefetto di Cagliari, che consente ai trasfertisti di permanere in territorio sardo senza dover effettuare la quarantena IN VIRTÙ DEL FATTO CHE SONO ARRIVATI NELL’ ISOLA PER MOTIVI  DI LAVORO .

Prosegue la Medau: “E’ in gioco il principale interesse della comunità, cioè la tutela della salute, non intendo mettere a rischio la vita di nessun concittadino né voglio permettere a chicchessia di compromettere gli sforzi che cittadini e operatori economici stanno compiendo per rispettare le misure in grado di contenere un contagio che si sta sviluppando con una velocità sempre maggiore. Con questa leggerezza, consentita da questa discutibile esenzione a vantaggio dei trasfertisti, il rischio che si possa verificare un caso concreto di contagio è molto alto, dato che alcuni soggetti, per esempio, in queste settimane sono andati nella penisola e tornando in Sardegna, senza effettuare nessuna quarantena”.

Pertanto, con questo provvedimento drastico, la Sindaca fa appello ai principi Costituzionali di difesa della salute, ma anche a coloro che si assumono pesanti responsabilità nel consentire l’alloggio e l’affitto dei propri immobili a terze persone, senza preoccuparsi che ciò avvenga nel rispetto dei criteri di sicurezza e salute pubblica.

“Mi rivolgo, inoltre, ancora una volta al Presidente Solinas ma anche ai dirigenti della Sarlux e alle ditte esterne che lavorano alla “fermata” della Raffineria di Sarroch, affinché impongano per i propri lavoratori trasfertisti, che hanno trovato allocazione nel territorio, ma in particolare quelli presenti nelle strutture di Pula, la permanenza domiciliare e l’isolamento fiduciario di 14 giorni, uniche misure che garantiscono la propria e soprattutto la salute degli altri.

Vi invito, in un ambito di reciproca collaborazione, a tralasciare gli interessi organizzativi ed economici più immediati e a non anteporli a quelli ben più importanti della tutela della salute pubblica e quindi della vita dei miei cittadini”.


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