Protesta in piazza a Cagliari contro le scorie nucleari: “Mai in Sardegna, abbiamo già detto no”

La pioggia non ferma la rabbia del comitato NoNucle, consegnate al prefetto tutte e carte dove viene ribadito il “no” alle scorie nell’Isola: “Porteranno lavoro? Non è vero, per la Sardegna è necessario un altro tipo di sviluppo economico e sociale, soprattutto per far rimanere i nostri giovani”. GUARDATE le VIDEO INTERVISTE

La Sardegna è stata individuata tra le regioni italiane dove poter far arrivare le scorie nucleari. Le carte della Sogin sono già pubbliche da giorni, e nell’Isola la rivolta è scoppiata, praticamente, dal secondo successivo alla pubblicazione dei documenti. Oggi, in piazza del Carmine il primo round dei contrari alle scorie. A organizzare il sit-in il comitato NoNucle NoScorie: un gruppo nutrito di attivisti ha recapitato, al prefetto rappresentante della presidenza del Consiglio dei ministri, la documentazione “storica” che ricorda che, sin dal 2011, l’Isola ha già detto nettamente “no” alle scorie nucleari, riproponendo anche il dato finale del referendum dedicato, dove 97 sardi su cento avevano espresso la netta contrarietà all’arrivo di rifiuti radioattivi nell’Isola. Presenti anche rappresentanti di Sardegna Pulita e dell’associazione Donne Ambiente Sardegna.

 

“Vogliamo protestare contro questa incredibile ingiustizia, l’Isola non è una pattumiera e la dobbiamo difendere”, dice Patrizia Putzu. Carmen Massidda è furiosa: “La Sardegna ha bisogno di uno sviluppo economico e sociale che comporti una possibilità per i giovani di rimanere qui. Questa situazione che potrebbe verificarsi la impoverisce”. Più lavoro con le scorie nucleari? “Non credo che sia un’occupazione dignitosa, abbiamo il diritto di scegliere i nostri lavori, bisogna pensare anche al futuro. Non impoveriamo il suolo, verrebbero assunte persone per scavi e manutenzioni: pensiamo in prospettiva”. Angelo Cremone: “Il comitato NoNucle NoScorie ha consegnato la documentazione storica. Abbiamo già detto no alle scorie nucleari, non siamo una regione idonea. La risposta è già arrivata dal popolo sardo, stanno parlando sindaci e amministratori regionali, questa proposta scellerata non passerà”.

 

documentazione storica ( con il Comitato NoNucle NoScorie ) al Prefetto rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri.


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