Prezzi della benzina gonfiati, operazione delle Fiamme gialle: raffica di multe in Sardegna

“Si tratta di un’attività di presidio del mercato dei beni servizio a sostegno della trasparenza”, spiega Gabriele Baron Tenente Colonnello della Finanza “che ha comportato un’intensificazione di un presidio di controllo. In Sardegna il dato riscontrato rispecchia quello nazionale”


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Prezzi dei carburanti “gonfiati”, i Reparti della Guardia di finanza hanno intensificato, sull’intero territorio nazionale, i controlli in materia di trasparenza dei prezzi di carburanti praticati al consumo, in 126 casi in tutta Italia è stata riscontrata la mancata o difforme esposizione dei prezzi praticati rispetto a quelli indicati. Il Tenente Colonnello Gabriele Baron: “In Sardegna il dato riscontrato rispecchia quello nazionale”. 234 controlli, 22 nei confronti di impianti autostradali e 212 a distributori della rete stradale. Sono 240 le violazioni complessivamente contestate dal 31 luglio al 3 agosto: in 126 casi è stata riscontrata la mancata o difforme esposizione dei prezzi praticati rispetto a quelli indicati. Sono 114, invece, le irregolarità rilevate in materia di obbligo di comunicazione dei prezzi al Ministero delle imprese e del made in Italy.

“Si tratta di un’attività di presidio del mercato dei beni servizio a sostegno della trasparenza – spiega Baron a Casteddu Online – che ha comportato un’intensificazione di un presidio di controllo che, comunque, sempre esercitiamo. Abbiamo rilasciato nel mese di luglio e fino al 31 di dicembre un piano d’azione che ci impegnerà e che in questi giorni ha determinato una particolare intensificazione”. È importante sottolineare che “tra i soggetti controllati vi sono altri soggetti ai quali sono state contestate più violazioni, ossia un soggetto che commette più inosservanze reiterate, per questo il numero di contestazioni è maggiore a quello dei controlli. Si tratta di azioni mirate, cioè non una platea indistinta di soggetti che viene sottoposta a controlli, ma singoli soggetti individuati attraverso l’analisi di rischio, percorsi sviluppati dalla nostra componente speciale che elabora dati avvalendosi della tecnologia coniugandoli con l’esperienza operativa, figlia del controllo economico del territorio che poniamo in essere con 800 reparti tutti i giorni sul territorio nazionale”.


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