Porto di Cagliari, multe per oltre 30mila euro:  semirimorchi contenevano merci pericolose

Circa 1000 controlli in campo ambientale, 75 mila euro di sanzioni, 24 verbali amministrativi e 4 denunce penali alla Procura della Repubblica: questo il bilancio, per la Direzione Marittima di Cagliari al comando del Capitano di Vascello Mario VALENTE, dell’operazione ambientale “Onda blu”

Porto di Cagliari, multe per oltre 30mila euro:  semirimorchi contenevano merci pericolose. Circa 1000 controlli in campo ambientale, 75 mila euro di sanzioni, 24 verbali amministrativi e 4 denunce penali alla Procura della Repubblica: questo il bilancio, per la Direzione Marittima di Cagliari al comando del Capitano di Vascello Mario VALENTE, dell’operazione ambientale “Onda blu”, svoltasi in tutto il territorio nazionale dal 7 aprile al 6 maggio 2021.

L’operazione, volta ad impedire tutte le condotte illecite a danno dell’ambiente, ha avuto quali obiettivi il contrasto alle violazioni sugli scarichi idrici non autorizzati o non conformi, sulla discarica, abbandono, trasporto e trattamento rifiuti, sul traffico di rifiuti attraverso i porti e il monitoraggio del rispetto dei limiti di navigazione in prossimità delle aree marine protette.

In particolare, in un ambito di giurisdizione esteso per oltre 900 km di costa, i militari della Direzione Marittima di Cagliari hanno passato al setaccio depuratori, depositi di rifiuti, veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose in ambito portuale, elevando 24 sanzioni amministrative per un ammontare di 75 mila euro e segnalando 4 soggetti all’Autorità Giudiziaria  per condotte illecite in campo ambientale. 

Nello specifico, le verifiche sulla funzionalità degli impianti di depurazione, condotte dai Nuclei Operativi di Polizia Ambientale, hanno consentito di riscontrare, in alcuni Comuni dell’oristanese, delle irregolarità nelle fasi di gestione dei reflui.

Inoltre, nel solo porto di Cagliari, sono stati rilevati illeciti amministrativi, per oltre 30.000 euro di sanzioni, riferiti ad irregolarità nella sosta di semirimorchi contenenti merci pericolose.

Intensa è stata anche l’attività delle Sale Operative di Cagliari ed Oristano per il monitoraggio dei limiti di navigazione in prossimità delle aree marine protette. A tal proposito, infatti, un Decreto interministeriale del 2012 c.d. Clini-Passera emanato a seguito dell’evento “Costa Concordia”, impone alle unità navali superiori alle 500 tonnellate di stazza lorda il divieto di navigare, ancorare e sostare nella fascia di mare per due miglia dal perimetro esterno delle aree marine protette. Nell’ambito della Direzione Marittima di Cagliari, infatti, hanno sede due aree marine protette, quella di “Capo Carbonara – Villasimius” (Guardia Costiera Cagliari) e quella di “Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre” (Guardia Costiera Oristano). Nel periodo in considerazione il monitoraggio delle numerose unità in transito ha consentito il rispetto dei limiti di navigazione imposti per legge.

La complessa operazione si inquadra nella continua e puntuale attività di controllo in campo ambientale, sia a terra che a mare, svolta dalla Guardia Costiera al fine di assicurare il rispetto delle norme a tutela degli ecosistemi e della fauna marini.


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