Ha fatto inevitabilmente discutere in queste ore la vicenda del poliziotto Carmelo Cinturrino, accusato di aver ucciso a Rogoredo un pusher 28enne, Abderrahim Mansouri.
Una vicenda ancora tutta da chiarire e sulla quale Cinturrino sta rendendo conto agli inquirenti che stanno facendo chiarezza sulla sparatoria di quella notte.
“Leggo con sgomento gli ultimi sviluppi sull’uccisione di uno spacciatore nel noto “boschetto della droga” di Rogoredo”, ha commentato la premier Meloni in una nota. “Gli inquirenti ipotizzano che questo crimine sia legato a dinamiche connesse allo spaccio di sostanze stupefacenti, nelle quali sarebbe coinvolto anche l’agente di Polizia che ha sparato. Se quanto ipotizzato trovasse conferma nel seguito delle indagini, ci ritroveremmo davanti a un fatto gravissimo, un tradimento nei confronti della Nazione e della dignità e onorabilità delle nostre Forze dell’Ordine”.
E prosegue: “Provo profonda rabbia all’idea che l’operato di chi tradisce la divisa possa “sporcare” il lavoro dei tantissimi uomini e donne che, ogni giorno, ci proteggono e difendono la nostra sicurezza, con abnegazione, sacrificio e senso delle Istituzioni. Servitori dello Stato nei confronti dei quali, invece, dobbiamo tutti essere riconoscenti”.
Meloni conclude precisando che “la giustizia farà il suo corso e confidiamo che sia determinata, anche perché – a differenza di quello che leggo – non esiste alcuno “scudo penale”.













