Poetto di Quartu, altro che bandiera blu: chiazze oleose ovunque

La cronaca dei disservizi in diretta dalla spiaggia

Di Tiziana Mori

Giornata domenicale di fine agosto, nella spiaggia “dei centomila” zona quartese. Dalla Bussola fino ad arrivare allo Zen il mare di nuovo ricoperto di chiazze bianche oleose. Fuggi fuggi di bagnanti ‘schifati’ dall’idea di refrigerarsi in queste acque. Faccio un giro, e mi ricordo che la zona ha ricevuto la ben nota bandiera blu nel 2015; trovo, cicche di sigarette in ogni dove, immondezza di vario tipo, e persone con animali a seguito (fregandosene dei divieti presenti in zona), e tanto tanto, abbandono. Quando mi avvicino a scattare una foto alla ‘bandiera blu’, quasi per farmi uno smacco, si aggroviglia non consentendomi di renderle giustizia. Mi chiedo: ma chi ha assegnato la bandiera blu, quali caratteristiche ha riscontrato per l’ottenimento del titolo al Poetto di Quartu? E i vigili, perché non vanno in giro a sanzionare chi sporca l’arenile? E come si spiega che ogni due per tre il mare è pieno di chiazze bianche oleose? Qualcuno in Comune e’ interessato ad occuparsene, visto che se ne parla da settimane? Dopo che si paga un bel po’ per parcheggiare la macchina nelle zone consentite, almeno che il tutto venga ripagato da un valido soggiorno! Qua infatti, non è solo questione di attirare i turisti, ma anche di consentire ai sardi di vivere e fruire questa zona in modo degno della nomea di cui tanto ci si vanta. Altrimenti non lamentatevi se andiamo altrove.


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