A Pirri cresce la preoccupazione per il rischio di nuove inondazioni e un gruppo di cittadini lancia una petizione popolare per chiedere chiarimenti all’amministrazione comunale. L’iniziativa, nata all’interno del gruppo Facebook Autotutela dalle avversità meteorologiche, è indirizzata al sindaco di Cagliari e punta a fare luce sulla gestione del rischio idraulico nel quartiere.
Alla base della mobilitazione c’è il timore sempre più diffuso tra residenti e lavoratori della zona. Negli ultimi anni, spiegano i promotori, gli episodi di piogge intense e improvvise sono diventati più frequenti e la paura di nuove alluvioni si fa sentire anche durante precipitazioni moderate.
Secondo i cittadini che hanno promosso la petizione, la situazione è legata anche ai cambiamenti climatici che stanno interessando il bacino del Mediterraneo, considerato dagli studiosi uno dei principali “hot spot” del riscaldamento globale. In queste aree, infatti, gli eventi meteorologici estremi tendono ad aumentare sia in intensità che in frequenza.
Nel documento vengono ricordati alcuni episodi significativi. Il 22 ottobre 2008 a Pirri furono registrate precipitazioni con intensità di circa 1,7 millimetri al minuto, mentre a Capoterra nello stesso periodo si superarono i 4 millimetri al minuto. Più recente l’evento del 26 e 27 ottobre 2024 nel Campidano con accumuli di pioggia fino a 400 millimetri in sei ore.
Numeri che, secondo i promotori, dimostrano come le tradizionali reti di drenaggio urbano possano risultare insufficienti davanti a precipitazioni così violente e concentrate.
A preoccupare è anche la frequenza degli allagamenti. Secondo i dati riportati nella petizione, tra il 2020 e il 2025 nell’abitato di Pirri si sarebbero verificate sedici inondazioni, mentre nel 2018 gli episodi furono undici, in alcuni casi con due alluvioni nello stesso giorno.
Gli eventi meteorologici del settembre e dell’ottobre 2024, insieme alle inondazioni registrate nel 2025 e allo sviluppo di diversi cicloni mediterranei nei primi mesi del 2026, vengono indicati come segnali di una situazione climatica sempre più instabile.
Con la petizione i cittadini chiedono quindi maggiore trasparenza sulla gestione del rischio idraulico. In particolare vogliono conoscere lo stato reale delle infrastrutture realizzate negli ultimi anni per la raccolta e il convogliamento delle acque piovane, sapere se esiste un monitoraggio strumentale dei collettori e delle vasche di laminazione e avere informazioni sul sistema di controllo delle precipitazioni nel bacino di Pirri.
Un altro punto riguarda il piano di emergenza della Protezione Civile comunale: i promotori chiedono di sapere se sia stato aggiornato e se gli scenari di rischio tengano conto delle nuove condizioni climatiche del Mediterraneo.
L’iniziativa è promossa da Antonio Mura, Roberto Pischedda e Salvatore Cocco che invitano i cittadini a informarsi e a partecipare alla raccolta firme. L’obiettivo, spiegano, è aprire un confronto con il Comune per affrontare in modo più efficace il problema del rischio idraulico nel quartiere.
La discussione sulla petizione e gli aggiornamenti sono disponibili nel gruppo Facebook “Autotutela dalle avversità meteorologiche” dove negli ultimi anni molti residenti condividono osservazioni e dati sugli eventi meteorologici che interessano Pirri e l’area di Cagliari.










