Pioggia e terrore, pomeriggio da incubo: una bomba d’acqua devasta Cagliari e hinterland

La solita Pirri, ma non solo: allagamenti, richieste di aiuto, alberi caduti e richieste di soccorso sono arrivate a centinaia da ogni quartiere della città e dai comuni vicini. Un albero è caduto in viale Trieste, un altro in piazzetta Savoia squarciando un ombrellone e sfiorando i turisti. Anche nel Nuorese il maltempo ha colpito ancora, con una violenta grandinata e una tempesta di fulmini

Un inferno di acqua e vento ha trasformato in un incubo il pomeriggio di cagliaritani, turisti e abitanti dell’hinterland. All’improvviso, il terrore: pioggia, tanta, tantissima, una di quelle bombe di pioggia che abbiamo purtroppo imparato a conoscere. Vento fortissimo, raffiche che hanno costretto a dirottare tre voli in arrivo a Elmas. Centinaia di richieste di aiuto, ambulanze e mezzi dei vigili del fuoco che sfrecciavano per soccorrere chi era in difficoltà. Strade letteralmente allagate, nella solita Pirri, prima di tutto, dove sono saltati i tombini e le auto sono rimaste a galleggiare in una impressionante quantità di acqua, come anche in via Cagliari ad Assemini, dove delle auto si vedeva a malapena il tettuccio. Parchi e cimiteri sono stati chiusi immediatamente, troppo alto il rischio che un fulmine centrasse gli alberi e li facesse cadere addosso a qualcuno.

 

E’ poi successo davvero. Un enorme albero è caduto in viale Trieste, proprio davanti a un supermercato, nella città sott’acqua e senza fiato. Poco dopo in piazzetta Savoia, dove un grosso ramo ha squarciato un ombrellone e si è abbattuto sui tavolini sfiorando, ma per fortuna non ferendo, due turisti.

 

Certo, l’allerta c’era. Ma nessuno poteva immaginare quello che è successo e che, in pochi minuti, ha devastato Cagliari e i paesi dell’hinterland. Attimi di terrore si sono vissuti a Sestu, dove una bomba d’acqua ha colpito in pieno e travolto il ristorante Cortexandra.

 

Dopo circa un’ora è tornata la calma, fra le mille polemiche per i soliti allagamenti nelle solite zone fragili della città. Intanto, social e web sono stati letteralmente invasi da foto, video, testimonianze. E qualcuno ha provato a sdrammatizzare e usare l’ironia: come Danilo e Ivan che, indossati salvagente e costume, hanno attraversato a nuoto una delle strade di Pirri.

 

 

 


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