Pigliaru e i sindacati si scoprono vicini: “C’è voglia di costruire”

Cgil soddisfatta dopo l’incontro col governatore

Un confronto proficuo, con molti punti di condivisione, in particolare su alcune priorità: il lavoro, con all’ordine del giorno la gestione dell’emergenza ammortizzatori ma anche uno sguardo di prospettiva, con la riforma dei cesil e csl, la formazione e il reinserimento lavorativo, le politiche attive. “Mi pare che ci sia la volontà di costruire – ha detto il segretario generale della Cgil Michele Carrus – un piano di uscita dalla crisi di sistema che ha travolto il sistema produttivo e, nel contempo, una strategia di più ampio respiro”.
È la lettura sindacale del confronto di oggi pomeriggio con il Presidente della Regione Pigliaru e gli assessori al Lavoro Virginia Mura, all’Industria Maria Grazia Piras, alla Programmazione Raffaele Paci. Una lettura positiva che, ovviamente, deve essere supportata da atti e indirizzi concreti. Preoccupa il sindacato la questione degli ammortizzatori e delle coperture statali: “Ragioniamo per tempo – ha detto Carrus – di percorsi di accompagnamento in uscita e di reinserimento di queste persone, perché la situazione è drammatica e occorre trovare soluzioni che sappiano reggere sul piano della coesione sociale”.
Le questioni aperte sono molteplici, i sindacati hanno ricordato i temi dell’energia ( per Carrus é il tema fondamentale, in particolare in riferimento alla metanizzazione) e delle vertenze industriali, delle infrastrutture e delle opere immediatamente cantierabili, dell’istruzione e dello sviluppo, ma il metodo di lavoro fissato é quello di affrontare gli approfondimenti singoli in altri confronti, da definire con gli assessorati competenti.
In particolare, il segretario della Cgil ha chiesto che nelle opere di edilizia scolastica vengano reimpiegati, con almeno una certa percentuale, in un percorso preferenziale e obbligatorio, i lavoratori in mobilitá. Sul piano per il lavoro invece, la Cgil ritiene indispensabile che le risorse vengano concentrate su misure selettive che privilegino imprese innovative che assumano giovani e donne, nelle aree deboli, “magari inserendo un vincolo di durata successivo al periodo incentivato”.
Aprendo il confronto Carrus ha toccato alcuni punti prioritari per il sindacato: oltre agli ammortizzatori, la riforma dei servizi per il lavoro, il piano straordinario e la riforma del sistema della  formazione professionale, il segretario ha chiesto “una attenzione particolare per il collocamento dei lavoratori con disabilità, chiedendo alla Giunta di recuperare le somme destinate alle Province e non spese”. Insieme a questo il segretario Cgil ha aggiunto che “occorre cogliere le opportunità che l’Europa offre sulla garanzia giovani, così come – considerata l’esiguità delle risorse del bilancio –  le potenzialità dei fondi strutturali”. In riferimento al quadro di bilancio fatto dall’assessore Paci, il segretario Cgil ha chiesto di vagliare la possibilità di creare un Fondo unico regionale per le opere pubbliche che, con un percorso condiviso con gli enti locali, consenta di spendere risorse che altrimenti resterebbero bloccate a causa dei limiti del Patto di stabilitá. “Attraverso questo strumento – ha detto – potrebbero partire centinaia di cantieri con la creazione di nuova occupazione”.
Nelle conclusioni Carrus ha affrontato nuovamente il tema dell’energia e del metano: “Noi pensiamo che la soluzione siano i rigassificatori” – ha detto aggiungendo che si tratta della strada giusta e più veloce, da perseguire in tempi e con risorse ragionevoli”.


In questo articolo: