Piazza Carmine, addio ponteggi: uffici, spazio per cittadini e giardino zen a “Palazzo Caide”

C’è l’ok definitivo della giunta: lo stabile accoglierà uffici comunali, avrà un bar terrazzo all’ultimo piano e al primo uno spazio aperto alla cittadinanza. Nuova iniziativa per la piazza dopo i tavolini e il mercatino dei fiori. Proprio mentre infuriano le polemiche per lo spegnimento del wi fi

La giunta ha detto sì al progetto esecutivo: addio ai ponteggi del rudere dell’ex “palazzo Caide”. Lo stabile accoglierà uffici comunali, avrà un giardino zen, un bar terrazzo all’ultimo piano e avrà il primo piano uno spazio aperto alla cittadinanza. E piazza Carmine perde così un’altra quota di degrado, e va ad aggiungersi alle altre misure (zona 30 con possibilità di concessioni per i tavolini in piazza e mercatino dei fiori) proprio mentre infuriano le polemiche per lo spegnimento del wi fi.

Il vero nome del rudere di Stampace all’angolo tra piazza del Carmine e via è “Palazzo Inail”, anche se tutti lo conoscono come “palazzo Caide” dal nome della cartoleria che ha trovato nel secolo scorso spazio al primo piano dell’edificio. Resta in piedi l’ipotesi (nonostante la vertenza che vede fronteggiare in tribunale il Comune proprietario dell’immobile e i titolari della cartoleria) di ricavare uno spazio che salvaguardi la memoria storica dell’edificio. Ma lo stabile sarà denominato “Palazzo Pizzorno Binaghi” dai nomi degli Ingegneri (Alberto Pizzorno e Angelo Binaghi) che progettarono il palazzo costruito nel 1925.

L’immobile riversa in un profondo stato di degrado a causa di mancanza di interventi organici di manutenzione ordinaria: le aperture nel soffitto hanno causato allagamenti e danni all’edificio. Così lo stabile è stato circondato da ponteggi che suqlificano e degradano il sito

La funzione del Palazzo Pizzorno-Binaghi sarà quella di ospitare dei nuovi uffici del Comune di Cagliari. Sono stati mantenuti i due ingressi (uno in via Sassari e l’altro in piazza del Carmine). L’ingresso su via Sassari diventerà un ingresso di servizio per gli addetti al lavoro, mentre il vasto atrio potrà ospitare alcuni reperti storici legati al Palazzo e sarà comunque uno spazio aperto alla cittadinanza. L’ingresso su Piazza del Carmine sarà invece fruibile dagli utenti esterni e sarà il vero e proprio ingresso del Municipio. Il prospetto principale su Piazza del Carmine sarà caratterizzato dagli archi sovrastanti le ampie vetrate di chiusura. Previsto un filtro luminoso per l’ingresso principale al Palazzo Pizzorno-Binaghi, che ottiene così gradevole gioco di pieni e vuoti.

L’ingresso principale del Palazzo si apre sulla hall di accoglienza. Da un lato è prevista una sala d’attesa e frontalmente una reception destinata ad indirizzare gli utenti verso gli uffici operativi. La reception sarà sovrastata da un cavedio in cristallo e acciaio con funzione di “pozzo luce” e camino naturale per il ricambio d’aria. Il pozzo luce diffonderà la sua luce su un giardino zen, di 16 mq, racchiuso da cordoli. Il giardino racchiuderà gli elementi (acqua, piante e pietre), rappresentati in maniera simbolica da rocce, pietre e ghiaia. Dal cavedio filtrerà la luce proveniente dall’alto della copertura vetrata, che diverrà rappresentativo come una piccola piazza di una città, su cui si affacceranno tutti i piani e da questo “centro”, si svilupperanno le diverse parti dell’edificio. Gli uffici al primo e al secondo piano mentre il terrazzo sarà accessibile dall’ingresso di Via Sassari tramite la rampa di scale e l’ascensore. Lo spazio dotato di terrazza potrà essere utilizzato come luogo di ritrovo e punto di riunione, per la pausa pranzo e per renderlo più idoneo e piacevole potrà essere attrezzato con elementi di arredo per esterni.


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