A seguito degli avvisi di condizioni meteo avverse per temporali, piogge, vento e mareggiate emessi dal Dipartimento meteoclimatico di Arpas e del conseguente avviso di criticità per rischio idrogeologico e idraulico del Centro Funzionale Decentrato, questo pomeriggio la Direzione generale della Protezione Civile della Regione Sardegna ha convocato un incontro informativo in videoconferenza con Sindaci, Enti e principali strutture operative del Sistema regionale di protezione civile.
La riunione, promossa di concerto con l’Assessora della difesa dell’ambiente Rosanna Laconi, è stata richiesta da ANCI Sardegna a seguito delle criticità causate dal forte vento che ieri ha interessato l’isola, con caduta di alberi e diffuse interruzioni di energia elettrica. Un quadro che ha evidenziato la necessità di rafforzare il coordinamento tra istituzioni e prevenire ulteriori rischi per la popolazione.
In apertura dell’incontro, l’Assessora Laconi ha espresso cordoglio per le vittime del naufragio di Santa Maria Navarrese e solidarietà ai Sindaci impegnati nella gestione delle emergenze degli ultimi giorni, sottolineando l’importanza del confronto istituzionale già sperimentato durante l’emergenza di gennaio.
Il Direttore generale Mauro Merella ha evidenziato che, pur in presenza di un codice arancione — che normalmente non richiederebbe una riunione straordinaria — la decisione di convocare il tavolo nasce dalla sequenza ravvicinata di eventi estremi e dalla vulnerabilità del territorio, già messo a dura prova nelle settimane precedenti.
Durante la riunione il Dipartimento meteoclimatico di Arpas ha illustrato i fenomeni attesi, mentre il Centro Funzionale Decentrato ha richiamato l’attenzione sui possibili effetti al suolo, in particolare sul rischio idraulico e idrogeologico in aree con terreni saturi. Dopo il passaggio del ciclone Harry, anche precipitazioni non eccezionali possono generare deflussi rapidi, allagamenti e criticità diffuse. È stato quindi raccomandato di mantenere alta l’attenzione su tutto il territorio regionale e di attenersi ai piani comunali di protezione civile e alle comunicazioni dei gestori delle dighe.
Elevata la partecipazione dei Sindaci, che hanno chiesto indicazioni operative in vista dei prossimi giorni e degli eventi legati al Carnevale. La raccomandazione condivisa è stata quella di adottare il principio di massima precauzione, evitando situazioni che possano aumentare i rischi per la popolazione e operando nel pieno rispetto dei piani comunali di protezione civile.
Nel corso del confronto è emersa anche l’esigenza di rafforzare la comunicazione e la percezione del rischio, in particolare per fenomeni come vento e mareggiate, per i quali non esiste ancora una codifica per colori neppure a livello nazionale. Su questo tema sarà avviato un confronto con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile per definire strumenti utili a supportare le decisioni delle autorità competenti.
La riunione ha rappresentato inoltre un’occasione per fare il punto sulle criticità ancora aperte dopo il ciclone Harry. Sul fronte dei ristori, è stato annunciato l’avvio imminente del bando destinato a privati e attività produttive (con esclusione temporanea dei comparti agricoltura e pesca dovuta alla ricerca della soluzione che possa garantire il massimo contributo ammissibile) e l’avvio delle valutazioni per l’eventuale ricomprensione dei nuovi danni nella dichiarazione di calamità. Prevista anche la possibilità di includere Comuni che non rientrano nei 144 che hanno segnalato i danni all’indomani dell’emergenza e la predisposizione di un elenco di professionisti a supporto dei Comuni nelle attività di stima dei danni.
Oltre 300 i collegamenti registrati alla videoconferenza, conclusa con un impegno condiviso: continuare sulla strada del rafforzamento della prevenzione, coordinamento e migliorare gli strumenti di comunicazione del rischio.












