Patrizio Loi:”Difesa personale, per tutelare anche la movida notturna”

Intervista a Patrizio Loi, l’istruttore cagliaritano che ha fatto dello sport uno stile di vita a Cagliari: “Vi svelo i segreti della difesa personale”

La difesa personale secondo Patrizio Loi, intervista ad un atleta e istruttore che ha fatto dello sport uno stile di vita. Servizio curato dal giornalista/fotografo, Alessandro Congia preprod.castedduonline.localmente.it

Buongiorno Patrizio, i nostri lettori si chiederanno, per iniziare, chi sei…

Buongiorno Alessandro, e buongiorno a tutta la redazione. Molto spesso il come pensiamo di essere, è diverso da come ci vedono gli altri. Quindi mi piace raccontare come mi descrive chi mi conosce bene. Nella vita mi occupo di informatica, insegno e faccio il consulente nel settore da oltre 20 anni.Sono un 40enne, ottimista per indole, mi piace sorridere ed essere positivo.
Decisamente inquadrato in tutto quello che faccio: mi pongo un obbiettivo e con la massima correttezza, umiltà e serietà, cerco sempre di raggiungerlo impegnandomi al 100%.Nella vita ho sempre praticato sport, passione ed agonismo gli elementi base. Iniziai nel lontano ’89 con il rugby, abbandonato per dedicarmi dal ’92 alla difesa personale. Judo, Jeet Kune Do ed Infine Krav Maga, queste le discipline che negli ultimi 23 anni alimentano la mia passione per lo sport.
Come secondo lavoro, insegno difesa personale, sono un tecnico federale della FIKBMS.
Sono particolarmente sensibile verso gli episodi di violenza e soprusi, dove purtroppo, spesso le persone si sentono sole ed abbandonate dalle istituzioni. Insegno difesa personale nella palestra
Rari Nantes di Cagliari.Dopo la pausa del mese di agosto, i corsi riprenderanno a Settembre sia alla Rari Nantes che in altre due palestre: i centri Picasso di Cagliari, e la Steptime di Quartu S.Elena.

In molti si chiedono se la Difesa Personale sia un’arte marziale. E’ così?

Partiamo dal presupposto che ci si allena sempre per stare bene: il benessere psicofisico è la prima cosa da ricercare. Ci deve piacere quello che facciamo, quello che studiamo, e dobbiamo percepire una sensazione di appagamento a fine lezione… sensazione di benessere talmente forte, da spingerci a continuare a frequentare il corso e la palestra.Quando si pratica uno sport di gruppo è importante che ci siano diverse caratteristiche: empatia con il gruppo e con l’insegnante, fiducia verso chi insegna, passione per quello che si fa. Come nella vita, anche nello sport in generale, serve la passione. Le arti marziali in generale, sono delle attività caratterizzate dallo studio di tecniche e pratiche sia fisiche che mentali (a volte anche spirituali) legate al combattimento.
Spesso ci sono protocolli (forme e kata), regole e schemi “apparentemente chiusi” durante la fase di apprendimento e di confronto. Nella difesa personale invece, oltre a tante tecniche derivanti dalle principali arti marziali, si studia e ci si sofferma soprattutto, in quello che è l’aspetto psicologico di una situazione reale.Tono di voce, postura, movimenti, scelte da fare, luogo nel quale ci si ritrova, tipologia di aggressore, leggi in vigore, etc.Questi sono i principali elementi che, nella difesa personale, vengono considerati durante una situazione di aggressione tipo.Ci si allena sulla reazione, azione e gestione delle situazioni reali.

 

La difesa personale, la movida cagliaritana e la gestione della sicurezza nei locali. Cosa ne pensi?

Ho fatto parte del mondo della notte come servizio d’ordine, responsabile e coordinatore, dal 1989 al 2006. Chi sceglie di fare un lavoro legato al mondo della notte, nella fattispecie l’addetto al servizio d’ordine, deve attenersi ai regolamenti in vigore previsti dalla legge. Ovviamente servono anche altre caratteristiche: buon senso, pazienza, alta capacità comunicativa, la preparazione fisica e mentale che non deve mai mancare, la capacità di lavorare e collaborare in un team. Non è possibile infatti, pensare al servizio d’ordine di un locale, come qualcosa di “slegato” dalle altre figure professionali presenti. Un locale notturno che funziona, ha bisogno di diverse sinergie che si sposino tra loro, esattamente come un buon cocktail: titolari, pr, dj, hostess, addetti alla sicurezza.
Tutti si concentrano per fare al meglio il loro lavoro, ogni ruolo è fondamentale. Per l’addetto alla sicurezza, infine, sottolineo nuovamente il “buon senso”… che, esattamente come nella vita, ci fa prendere le decisioni giuste. Quando in un locale, il servizio di sicurezza è efficiente, spesso si evitano risse, aggressioni e problemi di questa natura. Per riuscirci serve appunto “buon senso” nello scegliere cosa fare, e sinergie tra le varie persone che hanno questa mansione.

Le principali cause che determinano una rissa all’interno di un locale, all’ingresso, etc. , quali sono?

Nella vita notturna, le cause che determinano uno scontro, sono quasi sempre le stesse. Mancanza di comunicazione: le persone non sono tutte uguali, bisogna saper ascoltare. Spesso, usando la pazienza e le parole giuste, si evita uno scontro. Droga e alcool: sono elementi che rappresentano purtroppo, una costante della vita notturna. Bisogna sottolineare che, in una lite, non si può mai prevederne al 100% l’esito. Evitare sempre lo scontro e le provocazioni, e lasciare perdere le offese.
Solo quando ci dobbiamo difendere da un’aggressione, bisogna reagire. Anche in questo caso però, il “buon senso” deve avere la meglio sui nostri istinti. Infatti, bisogna sempre riuscire ad avere una reazione proporzionale all’offesa. Lo studio e la pratica della difesa personale infatti, aiuta tantissimo a prendere consapevolezza di quello che succede, delle nostre possibilità e potenzialità, a far accrescere l’autostima e la sicurezza personale. Questi infatti, sono i fattori discriminanti, che ci fanno crescere e maturare, amplificando il nostro “buon senso”.

Ritorniamo alla difesa personale. Violenza sulle donne e stalking, che consigli dai?

E’ un tema più attuale che mai, purtroppo i casi di violenza sono sempre più diffusi. Bisogna trovare la forza e la motivazione giusta per reagire. Sono situazioni delicate, spesso traumi da superare. In questi casi, la palestra e l’insegnante di difesa personale, diventano un riferimento, una speranza di poter reagire ed imparare a superare dei traumi.Il consiglio che mi sento di dare è quello di allenarsi, allenarsi tanto… trasformare il dolore e i traumi, in una valida ragione per diventare più forti. Come dico sempre ai miei allievi, “Trasformate la paura di non riuscire, nella forza che diventerà il vostro punto di riferimento”.Reagite e combattete, almeno per aiutare e dimostrare alle donne che hanno bisogno di un esempio, che esiste sempre una possibilità… la possibilità di scegliere di diventare più forti. Come persona in primis e come tecnico federale della FIKBMS, offro il mio massimo supporto a chi dovesse avere bisogno di un aiuto.

Grazie per la piacevole conversazione, buon lavoro.

INFO: https://www.facebook.com/LaRoccia?fref=ts