“Paolo Maninchedda faccia di bronzo, attore di una politica vecchia”

L’intervento del consigliere Ignazio Locci: vi spiego come sia strano che Maninchedda ora usi toni sprezzanti contro Pigliaru….

 di Ignazio Locci- consigliere regionale Forza Italia Sardegna

Paolo Maninchedda faccia di bronzo, attore poliedrico di una politica vecchia e stantia ridotta a triste commedia in cui pretende di recitare due se non tre parti. Sapevamo (e le nostre denunce sono lì a testimoniarlo) che la stagione infinita delle nomine del centrosinistra avrebbe portato a becere zuffe di altri tempi, ma non immaginavamo che Maninchedda avrebbe potuto usare toni così sprezzanti nei confronti del Presidente Francesco Pigliaru. A leggere il suo intervento nel blog “Sardegna e Libertà”, si rischia di rimanere sconvolti. Non sembra nemmeno Assessore della Giunta di cui oggi attacca duramente il presidente.

 

Ma tant’è, sono problemi che risolveranno spostando qualche poltrona qui e là. Per poi ritrovarsi tutti insieme davanti al caminetto. E fa riflettere e non poco leggere certe parole scritte proprio da Maninchedda, colui che più di una volta si è atteggiato a novello padre padrone, uomo solo al comando. Oggi si mostra stupito di fronte alla decisione di Pigliaru di nominare Moirano alla guida della ATS, bollandolo come blitz antidemocratico. Ma è esattamente quello che sta facendo lui da tre anni a questa parte, imponendo le sue scelte senza prestarsi al dialogo. La smetta di dare lezioni, perché almeno in questo caso sono tutti complimenti.


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