Paola di Quartu, miss “over” da passerella: “Noi 50enni valiamo come le 20enni”

Mamma, lavoratrice, e protagonista di sfilate. Paola Capicciola, da due anni, calca passerelle nazionali e internazionali: “L’importante, nella vita, è tenersi sempre bene e mettersi in gioco. Il limite dell’età? Non esiste”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

A Cagliari come a Quartu, a Monserrato come a Sinnai, ma anche a Selargius come a Capoterra – insomma, in tutte le città sarde – c’è un mondo ancora poco conosciuto, nonostante sia costantemente sotto i riflettori delle passerelle: quello delle sfilate con protagoniste donne 50enni. I “classici” vent’anni e le misure 90-60-90? Non sono numeri fissi: meglio, possono essere sostituiti con cifre più elevate. Il risultato non cambia. Paola Capicciola, quartese di 51 anni, sposata con figli, quando non lavora come assistente per anziani si trova, ogni due per tre, sopra una passerella. “Ho iniziato per gioco, partecipando a un concorso internazionale su invito di Patrizia Cuccu, la presidente di Arte Music Show. Sono andata avanti, vincendo la fascia di miss over Europe international, miss Sardegna primavera, bella d’Italia, miss in gambissima. Ho perso il conto”, dice la miss “over”, nello sfoggiare un look ricercato: occhiali da sole, capelli biondi e rossetto in ordine, giubbotto con pellicciotto, pantaloni neri aderenti e stivaletti.
Sfilare a 50 anni, in un settore nel quale a 25 sei quasi da rottamare, non ha prezzo: “Non conta solo la bellezza, c’è anche la qualità, nel senso di classe, portamento e eleganza. L’abbigliamento migliore è quello a metà tra il casual e l’elegante”, spiega sicura Paola, “e non conta nemmeno l’età. Non abbiamo nulla da invidiare alle 20enni, anche noi sappiamo tenerci bene e metterci in gioco”. Scegliere gli abiti adatti ha un costo, ma con l’aiuto di una brava stilista il gioco è fatto: “Chi ha certe forme magari è in difficoltà, visto che dipende tutto dalle taglie”. Marito e prole della 51enne quartese con la passione delle passerelle, dopo un inizio scettico, hanno deciso di appoggiarla e di fare il tifo per lei: “Sono molto orgogliosi per me, dopo una diffidenza iniziale si sono ricreduti”. E la ciliegina sulla torta arriva con l’immancabile consiglio per le sue coetanee con già cinque decine di primavere sulla carta d’identità: “Per ogni cosa non c’è un’età, c’è sempre tempo per trasformare i propri sogni in realtà”.