Condanna a 14 anni di reclusione per Fabio Concas, 24 anni, ritenuto colpevole dell’omicidio di Alessandro Cambuca, il 27enne ucciso con sei coltellate a ottobre 2024 ad Assemini. Il giudice ha stabilito anche l’interdizione legale dell’imputato come previsto dalla legge e ha riconosciuto alle parti civili un risarcimento danni generico, con una provvisionale di 50 mila euro per ciascun familiare e 30 mila euro per i fratelli, assistiti dagli avvocati Carlo Demurtas, Laura Pirarba e Edoardo Delirio, legali di parte civile.
Secondo quanto ricostruito nel corso del processo celebrato a Cagliari, Cambuca è stato colpito con cinque coltellate al torace e una al collo, come stabilito dall’autopsia. L’omicidio è avvenuto in un’abitazione di Assemini dove la vittima e Concas, amici di lunga data, stavano trascorrendo la notte con altre persone. Gravemente ferito, il 27enne avrebbe tentato di chiedere aiuto bussando alle porte delle altre stanze, riuscendo anche a raccontare di essere stato accoltellato da Concas. L’aggressore è stato rintracciato poco dopo dai carabinieri a Cagliari e arrestato. Cambuca, invece, è morto alcune ore più tardi all’ospedale Brotzu, circondato dai familiari e dalla compagna, incinta del loro terzo figlio.
Durante il processo, il pm Marco Cocco aveva chiesto 26 anni di reclusione, ridotti a 17 anni e 4 mesi in quanto il processo è stato celebrato con il rito abbreviato.
“Il giudice ha stabilito un termine di 90 giorni per il deposito della motivazione. Dopo che avremo avuto modo di leggerla, valuteremo eventuali ulteriori iniziative”, dice a Casteddu online l’avvocato Carlo Demurtas.












