Olbia, per il concerto di Salmo multati i gestori della ruota panoramica

Secondo la Capitaneria di porto, non avrebbero adeguatamente gestito lo spazio demaniale dato loro in concessione. Non si placano le polemiche politiche per la presenza dell’assessore comunale al Turismo Balata, le opposizioni incalzano il sindaco Nizzi e chiedono le dimissioni

Regione e comune si sono tirati fuori, dicendo di non aver rilasciato alcuna autorizzazione, e a pagare per il concerto non autorizzato di Salmo sul lungomare di Olbia sono, per ora, i gestori della ruota panoramica del porto. E’ stata la capitaneria a deciderlo, contestando loro che il concerto ormai celeberrimo, oggetto di infinite polemiche social e non, è stato tenuto proprio nell’area in concessione agli stessi gestori. Secondo la capitaneria, che ha già un contenzioso in atto con la società proprietaria della ruota sui canoni di concessione del suolo, sarebbe stato fatto un uso improprio del terreno demaniale: perciò, la multa da 1000 euro. Nessuna contestazione, almeno per ora, sotto il profilo penale, a meno che non si registri un aumento di contagi dovuto agli assembramenti senza mascherina sotto il palco.

Prosegue intanto l’inchiesta della procura di Tempio Pausania, con il procuratore Gregorio Capasso che non ha ancora convocato Salmo, per sentirlo come persona informata sui fatti, e sta raccogliendo i dossier per cercare di fare chiarezza nella complicata vicenda. L’enorme palco era montato in pieno centro, il comune dice di non saperne nulla ma l’assessore del Turismo Marco Balata era presente sia nel backstage con la figlia, ha postato lui stesso le foto sui social, che al concerto. Perciò resta infuocato il dibattito politico, con le opposizioni che continuano a incalzare il sindaco Settimo Nizzi e chiedono le dimissioni di entrambi. La procura deve perciò chiarire se e chi, tra tutti coloro che rivestono ruoli di responsabilità e avrebbero potuto impedire la performance di Salmo, sapeva ma non ha fatto nulla.


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