“Odissea Alitalia, bagagli per Elmas lasciati a Fiumicino e ore buttati all’aeroporto per i reclami”

La disavventura raccontata da Patrizia Urbano di Carbonia: “Dentro il bagaglio di mio figlio c’erano oggetti per un valore di mille euro, ma non hanno imbarcato le valigie di tutti i passeggeri. Vergogna, hanno dovuto attendere sino a notte fonda per fare il reclamo”. Arrabbiata anche Federica Meloni: “Uno atterra e si ritrova senza le medicine importanti o un semplice cambio di mutande”


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Un’odissea, vissuta sin da quando sono atterrati a Elmas, ieri sera, quella vissuta dai passeggeri di un volo Alitalia partito da Roma Fiumicino. I bagagli? Non sono stati imbarcati, e centinaia di persone hanno avuto l’amarissima sorpresa solo quando erano a pochi passi dal poter riabbracciare i propri cari, presenti oltre le barriere degli arrivi, o semplicemente uscire dallo scalo e tornare a casa. Ed è stato anche un calvario poter fare valere le proprie ragioni, come racconta Patrizia Urbano. La donna è arrivata a Elmas per accogliere il figlio, andato a Roma per una vacanza: “Nella valigia di mio figlio Roberto e della sua compagna Martina, oltre agli effetti personali, c’erano anche dispositivi elettronici costosi, occhiali da sole e articoli religiosi, tra i quali anche dei crocefissi, acquistati a Roma. Il valore di tutto? Supera i mille euro. È stato vergognoso dover attendere oltre la mezzanotte prima di poter compilare il reclamo”, racconta la donna. “Con mio figlio c’erano anche i suoi bambini, costretti ad attendere anche loro che Alitalia portasse i fogli”.
La speranza, ora, è che i bagagli saltino fuori e vengano portati in Sardegna: “Me lo auguro, in caso contrario ci rivolgeremo a un avvocato per fare valere le nostre ragioni. Trovo vergognoso che Alitalia possa fare degli errori simili per poi farli ricadere, sotto forma di stress e disagi, a noi utenti”. Una testimonianza uguale arriva da Federica Meloni: “Sarebbe utile per tutti coloro che stanno prendendo un volo Alitalia da Fiumicino o per Fiumicino, sapere che da due giorni non imbarcano i bagagli e li lasciano a terra. Ovviamente nessuno dice nulla e tutti i passeggeri si ritrovano senza  nemmeno un paio di mutande, medicine importanti. Insomma, un dramma per uno sciopero che non dipende da noi che abbiamo necessitá di spostarci da e per la Sardegna”.


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