Nora, archeologia e tecnologia rendono il sito sempre più accessibile e inclusivo: riapre il percorso per il tempio di Esculapio

Archeologia e tecnologia si incontrano a Nora in un sodalizio che permetterà da oggi – a tutti e tutte – di poter ammirare le bellezze di uno dei siti più suggestivi e famosi, non solo dell’isola ma a livello nazionale e internazionale


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Nora – Archeologia e Tecnologia rendono il sito sempre più accessibile e inclusivo: riapre il percorso per il tempio di Esculapio, 36 nuovi pannelli con audio per non vedenti e video lis per non udenti. Crescono del +20% le visite. Il Mibac inserisce il Parco archeologico tra le 100 eccellenze italiane per il 2024.

Archeologia e tecnologia si incontrano a Nora in un sodalizio che permetterà da oggi – a tutti e tutte – di poter ammirare le bellezze di uno dei siti più suggestivi e famosi, non solo dell’isola ma a livello nazionale e internazionale. Nel segno di una politica sempre più inclusiva, che vuole rendere fruibile e accessibile la cultura e la bellezza e abbattere le barriere, oggi, venerdì 14 giugno, è stato presentato il nuovo progetto dell’area archeologica. In occasione della riapertura del percorso che porta al tempio di Esculapio, dopo ben 5 anni, sono stati inaugurati anche i nuovi pannelli informativi, con i contenuti scientifici dell’area di Nora.

Si tratta di veri e propri “pannelli parlanti e dotati di tecnologia video”, che rendono fruibile la visita al sito anche alle persone non vedenti e non udenti.

 

Accessibilità e nuove tecnologie al servizio della Cultura. La Fondazione Pula Cultura Diffusa e il Comune di Pula hanno da subito dimostrato grande sensibilità e dato grandissima importanza al tema dell’accessibilità e fruibilità del sito. Dopo un grande lavoro di ricerca e collaborazione tra i più accreditati esperti della materia, oggi i pannelli informativi sono dotati di una tecnologia avanzatissima: un QR code consentirà la fruizione delle informazioni anche da parte di non vedenti e non udenti. Grazie al supporto dell’Istituto Nazionale dei Sordi di Torino, ai 36 pannelli è stato infatti inserito un sistema che li collega a un video in linguaggio dei segni (LIS), dove l’interprete “segna” tutto ciò che si troverà scritto nella spiegazione. Ci sarà anche la voce che accompagnerà il video in LIS che permetterà alle persone non vedenti di apprendere le informazioni relative alle varie aree degli scavi. I video sono conformi al concept dell’Universal design essendo multi modali: lingua dei segni, vocale e scritta.

Nora, primo sito in Sardegna con pannelli multilinguaggio. L’area archeologica di Nora si distingue ancora una volta in Sardegna, dotandosi per prima di questo tipo di sistema di comunicazione che rende la fruizione dei beni culturali totalmente inclusiva. In Italia lo hanno adottato il Museo Egizio di Torino, il Museo di Arte Orientale di Torino, i musei Civici di Monza, il Castello Sforzesco, il Museo del Mare di Palermo, Castel del Monte, il MUSE di Trento, la Galleria Borghese.

 

I contenuti scientifici dell’area archeologica di Nora che si trovano all’interno dei 37 pannelli sono stati totalmente aggiornati sulla base delle nuove scoperte degli ultimi anni: ricordiamo infatti che a Nora lavorano a diversi scavi gli archeologi di quattro Università: Cagliari, Milano, Padova e Genova.

Insieme alla Soprintendenza e all’ausilio dei professionisti del settore, sono stati scritti i nuovi testi. Fondamentale è stato il contributo dell’Istituto dei Sordi di Torino, Fondazione senza scopo di lucro che opera a livello nazionale a favore dell’inclusione delle persone sorde sin dal 1814.

Dal 2007, tra i primi in Italia, l’Istituto dei Sordi di Torino ha iniziato a occuparsi di accessibilità nei luoghi della cultura, in ossequio all’articolo 30 della Convenzione ONU ed è uno degli Enti redattori del pioneristico “Manifesto della Cultura accessibile a tutti”, siglato nel 2012.

Da allora l’Istituto ha curato l’accessibilità di numerose istituzioni culturali, biblioteche, musei, parchi archeologici, archivi, dalla Sicilia al Piemonte, dalla Sardegna al Trentino, passando per il Lazio, la Lombardia, la Puglia e altre regioni ancora. Il lavoro è svolto da professionisti come traduttori, tutti iscritti all’Albo degli interpreti e traduttori, ma anche tecnici di montaggio e sottotitolazione, e preparati cameraman. Un vero e proprio lavoro di squadra al  servizio dei prodotti dedicati a persone con diverse abilità.

Tra le novità del Parco, dal primo luglio per visitare Nora sarà acquistabile il biglietto elettronico che consentirà l’accesso diretto agli scavi una volta arrivati all’area archeologica.

 

Nora +20% di visitatori rispetto allo scorso anno . Il lavoro che è stato portato avanti da Comune e Fondazione a Nora ha dato i suoi risultati sia in termini numerici che di prestigiosi riconoscimenti. Si è registrato infatti un aumento esponenziale di visitatori rispetto allo scorso anno: nel 2023, i biglietti staccati dal 1°gennaio al 31 maggio erano stati 27.809, nello stesso periodo del 2024 il loro numero è salito a 33.918. A supporto dei numeri dei visitatori in costante crescita, la decisione del Mibac di inserire il Parco archeologico tra le 100 eccellenze italiane per il 2024.

 

Walter Cabasino, sindaco di Pula: “La nuova cartellonistica ideata per consentire a tutti di scoprire le bellezze del Parco archeologico di Nora è in linea con tutte le azioni intraprese negli ultimi anni dall’amministrazione comunale per rendere il nostro paese sempre più inclusivo. Realizzare – come abbiamo fatto – piattaforme sulla spiaggia dotate di tutte le comodità per le persone che non posso deambulare, aumentare gli stalli di sosta riservati ai diversamente abili, e rendere le visite ai nostri monumenti sempre più accessibili, significa costruire un ambiente sempre più inclusivo e attento alle esigenze di tutti e tutte”.

 

Manuela Serra, assessora alla Cultura: “L’accessibilità è un valore fondamentale che guida le nostre azioni, e con orgoglio posso annunciare che grazie alla collaborazione con l’Istituto Nazionale dei Sordi di Torino, siamo riusciti a implementare un sistema innovativo che renderà possibile per non vedenti e non udenti apprezzare appieno le meraviglie di Nora. I nuovi pannelli audio per i non vedenti e i video in LIS per i non udenti rappresentano un’opportunità unica per vivere un’esperienza culturale ricca e inclusiva.

Questo progetto non solo abbatterà le barriere che spesso impediscono a molte persone di accedere alla cultura, ma ci permetterà di abbracciare pienamente il concetto di Universal Design, offrendo modalità di fruizione multi modali che includono la lingua dei segni, la lingua vocale e la lingua scritta”.

 

Andrea Boi, presidente Fondazione Pula Cultura Diffusa: “Rendere la visita agli scavi di Nora sempre più accessibile e vivibile, questo è l’obiettivo del progetto che stiamo portando avanti. Crediamo che per rendere indimenticabile l’esperienza dei visitatori, sia fondamentale puntare sui servizi primari, come appunto una cartellonistica in grado di rendere la visita altamente inclusiva, che su quelli collaterali. Stiamo costruendo una Nora nuova, che guarda alle esigenze di tutti i visitatori, ma vogliamo anche che i cittadini di Pula sentano loro questo grande patrimonio”.

 

Clara Pili, direttrice della Fondazione Pula Cultura Diffusa, che gestisce il Parco archeologico di Nora, spiega come il percorso per rendere l’antica città sempre più fruibile parta da lontano: “Sin da quando ci siamo insediati il nostro principale obiettivo è stato la messa in sicurezza del sito, che presentava non poche criticità che andavano risolte, ed è grazie a questo lavoro che oggi è stato possibile riaprire percorsi chiusi al pubblico da cinque anni. A testimoniare la rinascita di Nora, e il prestigio guadagnato anche fuori dai confini isolani, c’è  l’aumento del 20% del numero dei visitatori rispetto allo scorso anno – che era stato già straordinario – e la decisione del Mibac di inserire il nostro Parco archeologico tra le 100 eccellenze italiane per il 2024”.

 

Jacopo Bonetto, professore ordinario di Archeologia classica all’Università di Padova, descrive il progetto: “La nuova cartellonistica – realizzata in italiano e in inglese – è composta da 36 pannelli sparsi non solo nelle varie zone del sito, ma presenti anche nei parcheggi e davanti alla chiesa di Sant’Efisio. Per divulgare la storia della città abbiamo raccolto tantissime immagini ed elaborato testi, in modo da offrire ai visitatori un’esperienza unica. Attraverso le ricostruzioni in 3D, sarà possibile vedere come l’antica città appare oggi, ma anche quando era nel pieno splendore. Frequento Nora da 30 anni, ma devo dire che di recente – grazie alla visione manageriale della Fondazione – l’area archeologica ha fatto un importante salto di qualità: migliorare i servizi è fondamentale per rendere la visita di Nora ancora più interessante”.

 

Chiara Pilo, archeologa della Sovrintendenza per i Beni archeologici, sottolinea gli sforzi condotti negli ultimi anni per la conservazione dell’immenso patrimonio di Nora e per la condivisione delle scoperte con il pubblico: “I nuovi pannelli permetteranno a chiunque di accedere alle informazioni sul sito di Nora, ma la nuova cartellonistica va considerata come un primo passo verso una integrazione più ampia. Questo sito è in continuo fermento: si stanno portando avanti lavori sotto il profilo della tutela, interventi di restauro, si continua a scavare e si combatte la minaccia dell’erosione costiera, con l’obiettivo di preservare e migliorare la conoscenza di questo immenso patrimonio storico e archeologico”.

 

Roberto Pili, presidente Ierfop, ente nazionale specializzato nella formazione professionale per garantire l’autonomia e l’integrazione dei disabili e delle categorie svantaggiate, plaude all’iniziativa: “Portare la cultura dell’inclusione all’interno di un sito archeologico come Nora significa migliorare la qualità della vita delle persone portatrici di disabilità. L’Ierfop è sempre pronto a supportare la cultura dell’integrazione, in modo che tutti i cittadini possano avere le stesse possibilità”.

 

Ilaria Portas, assessora alla Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, vede in Nora un modello da replicare in tutta l’Isola:

“L’attenzione che è stata posta all’inclusione, alla totale accessibilità e all’abbattimento di tutte le possibili barriere nell’area archeologica del sito di Nora, affinché tutti e tutte possano usufruire delle bellezze materiali e immateriali della nostra isola, è veramente una operazione e un progetto che mi riempie di orgoglio e per il quale mi congratulo con tutti coloro che hanno lavorato per renderne possibile la realizzazione. Nora è da sempre una stella del panorama isolano che ha brillato con forza e decisione anche a livello nazionale e internazionale. Oggi è il primo sito ad avere una tecnologia così moderna, inclusiva, capace di far sentire tutti e tutte all’interno dell’ambiente culturale carpendone ogni sfumatura.

La Regione e l’assessorato dei Beni culturali che mi onoro di guidare e rappresentare portano avanti e sostengono le politiche di inclusione e investono in questo: nel mondo della scuola e dell’istruzione universitaria, ricerca e formazione, nello sport, nelle arti, cultura e beni artistici e archeologici”.

 


In questo articolo: