È finita in tragedia ieri sera la corsa di Massimo Ciarelli, 43 anni. L’uomo si trovava a bordo di uno scooter con un’altra persona lungo statale 16 tra Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara.
Il mezzo non si è fermato al posto di blocco dei carabinieri: scatta l’inseguimento, poi la drammatica caduta. Ad avere la peggio è Ciarelli: secondo le indagini l’uomo aveva ottenuto la semilibertà a seguito dell’accusa dell’ omicidio dell’ultrà del Pescara Domenico Rigante, avvenuto nel 2012. Ciarelli era stato condannato in un primo momento a 30 anni, diventati 17 in Cassazione che ha annullato l’aggravante della premeditazione. Non è in gravi condizioni l’altra persona a bordo dello scooter.
L’avvocato della vittima ha già precisato che non era Ciarelli alla guida del mezzo. Sulla dinamica esatta dell’incidente indaga la Procura di Teramo.











