“Non facciamoci travolgere dal terrore”. Covid al di là delle terapie mediche e dei controlli sanitari

Sono tanti i cittadini che si guardano in cagnesco, tanti che parlano di untori e di infestati. Ricordiamoci che i rapporti sociali continueranno, quando riusciremo a vincere questa battaglia, e se non usiamo la testa saranno compromessi per sempre.

Ricordo come fosse oggi l’otto marzo di quest’anno, andammo a Santa Cristina di Paulilatino per una visita al parco archeologico.

Quando arrivammo, i custodi all’ingresso ci informarono che erano dispiaciuti ma “le disposizioni vietavano l’accesso a tutti i siti e i musei all’aperto”.

Tornammo indietro, per la verità facemmo un giro verso il paese per poi tornare. Non era surreale come lo sarebbe stato nei giorni seguenti, che ci portò in situazione nuova, irreale. Il “lockdown” ci fece prendere coscienza, parola che oramai è entrata nel lessico quotidiano. A quei giorni, di chiusura totale, si sono succeduti tanti giorni tristi e difficili. Chissà se vi fosse o vi sia qualcuno che poteva fare di meglio negli ospedali, emanando norme legislative, credo di no, la situazione e la novità hanno fatto da padrone.

Un atteggiamento da stigmatizzare è la delazione, lo spionaggio non richiesto non fa bene a nessuno e specialmente non fa bene ai rapporti personali e fra vicinato nei piccoli paesi. Il terrore la sta facendo da padrone, e ne ha ben donde, l’emergenza ci sta accecando ma non tralasciamo l’umanità, non distruggiamo i rapporti interpersonali, non facciamoci travolgere. Sono tanti i cittadini che si guardano in cagnesco, tanti che parlano di untori e di infestati… Non bisogna sollecitare atteggiamenti “di spionaggio” ed evitarli, ne va del benessere fisico e mentale di tutti: degli “informatori”, come delle persone che, purtroppo non per loro volere, sono risultate positive o/e isolate per contatti. Aiutiamoci, diamo modo di aiutarci, una preghiera non distruggete i rapporti interpersonali, rispettate le norme che via via vengono emanate. Non è facile governare in questo momento, sia al centro che in periferia ma, ripeto, evitiamo la delazione, lasciamo alle forze dell’ordine e agli enti preposti il loro lavoro. Ricordiamoci che i rapporti sociali continueranno, quando riusciremo a vincere questa battaglia, e se non usiamo la testa saranno compromessi per sempre.

In ogni caso, mettetevi la mascherina.

Gianfranco Carboni


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