“Nomine elettorali nella sanità sarda, pioggia di incarichi agli amici”

“Nomine elettorali nella Sanità sarda. A poche settimane dal voto pioggia di incarichi ad amici e amici degli amici”. Lo denuncia Paolo Truzzu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia

“Nomine elettorali nella Sanità sarda. A poche settimane dal voto pioggia di incarichi ad amici e amici degli amici”.
Lo denuncia Paolo Truzzu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, accusando apertamente le scelte che Moirano, direttore generale dell’Ats, ha fatto negli ultimi giorni.
“Sono oltre 20 nomine di direttori di struttura complessa dell’area di Staff – spiega l’esponente del movimento di Giorgia Meloni – che avvengono a due settimane dalle elezioni e riguardano persone spesso già con incarichi direzionali in questi anni che non hanno dimostrato particolari capacità, ma decisamente il contrario”.
Tra le altre inoltre spicca la nomina di Giovanni Salis a direttore della S.C. Formazione, Ricerca e Cambiamento Organizzativo, nel Dipartimento di Staff, con sede a Nuoro,  non si capisce perché visto che la sede dell’Ats è Sassari. “E’ lo stesso Giovanni Salis che risulta essere sul sito della Regione l’attuale Capo di gabinetto dell’Assessore alla Sanità?”, si chiede Truzzu.
“Se stiamo parlando della stessa persona la nomina è quantomeno inopportuna – spiega – se invece non stiamo parlando di un’altra persona vorremo capire quali siano le sue competenze. Questa e altre spiegazioni ritengo siano doverose da parte di Moirano, il tecnico venuto da oltre Tirreno che al suo arrivo aveva promesso solo scelte tecniche, e oggi deve giustificare quest’improvvisa fretta di assegnare incarichi amministrativi nella Sanità a ridosso di un’importante scadenza elettorale, per di più dopo aver tagliato i primariati sanitari di chi non aveva una chiara vicinanza al centrosinistra”, aggiunge Truzzu.
“Si tratta chiaramente di scelte dettate dal desiderio dei burocrati della sinistra di occupare tutti gli spazi per il futuro, in vista dell’imminente sconfitta alle politiche del 4 marzo e alle regionali del 2019”.


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