“No al nuovo centro migranti al carcere di Iglesias: idea illogica che non risolve i problemi di Monastir”

“Giusto per rinfrescare la memoria, ricordo che già nel 2017, con un grande manifestazione che coinvolse cittadini, comitati e amministratori locali abbiamo detto no ad un nuovo centro per migranti a Iglesias”. Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia Sardegna, commenta la proposta del sindacato SIAP al prefetto di Cagliari

“Giusto per rinfrescare la memoria, ricordo che già nel 2017, con un grande manifestazione che coinvolse cittadini, comitati e amministratori locali abbiamo detto no ad un nuovo centro per migranti a Iglesias”. Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia Sardegna, commenta la proposta del sindacato SIAP al prefetto di Cagliari. “È un’idea illogica che, anziché alleviare i problemi di Monastir, non farebbe altro che replicarli in altri luoghi. Respingiamo con sdegno l’idea che la Sardegna venga utilizzata come centro migranti d’Italia e d’Europa e che, dopo la chiusura delle fabbriche vere, si aprano delle ‘fabbriche dell’immigrazione’ che nulla hanno a che fare con l’accoglienza umanitaria e che alimentano il business dei trafficanti di persone. Nè accettiamo che si pensi a calare, nuovamente, sulla testa della comunità delle ipotesi o delle decisioni che non possono essere formulate da chi non rappresenta i territori. La soluzione per noi è quella di una politica migratoria che blocchi il flusso dei clandestini provenienti dall’Algeria che conduca alla prospettiva di chiudere i CPR, non certo ad aprirne altri. Siamo contrari a scelte che mantengono lo status quo a Monastir e siamo contrari- ha concluso Cappellacci- a idee che non risolvono nulla e che raddoppierebbero i problemi”.

Il no arriva anche dalla Lega e dal consigliere regionale Ennas: “L’utilizzo del carcere di Iglesias per accogliere i migranti che sbarcano nel Sulcis è una scelta errata e per nulla risolutiva della questione. Il governo, piuttosto, dovrebbe adoperarsi per recuperare la struttura cittadina e renderla operativa.

Non e’ moltiplicando le strutture che si risolve il problema immigrazione. Se veramente il governo nazionale vuole fare qualcosa di concreto deve fare in modo che non avvengano sbarchi e deve lavorare affinché le procedure di espulsione, per chi e’ irregolare e non ha diritto di stare sul suolo nazionale, siano efficaci perché la loro inefficacia continua ad attirare arrivi che nelle nostre coste sono ormai quotidiani.
Non far nulla per impedire l’arrivo di queste persone per poi ghettizzarle in strutture carcerarie non è il modo corretto di gestire la questione. Ne tale modalità ha qualcosa a che vedere con una gestione regolare dell’immigrazione o con ospitalità e accoglienza, parole di cui tanti si riempiono la bocca.
Il centro di Monastir e’ al collasso, siamo stati i primi a denunciarlo e siamo solidali con le forze dell’ordine costrette a gestire situazioni ingestibili, in piena emergenza sanitaria e con pochissimi uomini.
La struttura destinata allo scopo è Macomer, che dovrebbe essere riservata alla esigenze sarde e che invece spesso risulta saturata da individui provenienti dalla penisola”.

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