Muore stroncato da un malore a 45 anni in viale Poetto, Cagliari dice addio a Sergio Manuella

L’uomo, alla guida della sua auto, ha solo avuto il tempo di accostare. Era il nipote dell’avvocato, scomparso nel 1981 e mai ritrovato, Gianfranco Manuella. Il quarantacinquenne, originario di Quartu, viveva alla Fonsarda e da tanto tempo lavorava a Marina Piccola, alla Motomar

È uscito dal lavoro e stava tornando a casa quando, in viale Poetto, è stato colto da un malore improvviso. Ha avuto solo il tempo di accostare la sua auto, Sergio Manuella, 45 anni, prima di morire: fatale, stando a quanto è emerso, un infarto. Prima alcuni passanti, insieme a un sottufficiale infermiere e un graduato del 151esimo reggimento fanteria della Brigata Sassari, si sono accorti delle sue condizioni disperate e hanno effettuato immediatamente le manovre di primo soccorso, alternandosi nel praticare un massaggio cardiaco ininterrotto sino all’arrivo dell’ambulanza del 118. I soccorsi, purtroppo, si sono rivelati inutili. I carabinieri, intervenuti nel giro di pochi minuti, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. La salma è già stata restituita alla famiglia. Sergio Manuella era nato a Quartu Sant’Elena ma da tantissimo tempo viveva a Cagliari, nel rione della Fonsarda. Il padre è morto tre anni fa ed era il fratello dell’avvocato Gianfranco Manuella, scomparso in circostanze misteriose nel 1981 e mai ritrovato. Sergio Manuella, due lauree, da anni lavorava a Marina Piccola, alla Motomar.
“Era uno dei nostri amministrativi, si occupava di curare gli ormeggi delle barche e aveva progettato il software col quale monitoriamo tutti i posti barca. Un ragazzo intelligente e sano, senza un nemico”, commenta, con la voce rotta dal pianto, Gianni Onorato, patron della Motomar. “È come se avessi perso un figlio”.


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