Un vita nel pieno dei sogni e degli obiettivi da raggiungere, quella del giovane Andrea Sau, morto a soli 27 anni in un terribile incidente la la 195 fra Cagliari e Pula nel maggio del 2017.
Il giovane perse il controllo della sua auto finendo contro il guardrail che però nell’impatto si spezzò, entrando nell’abitacolo e uccidendo Andrea. Stando a quanto sancito dal Tribunale di Cagliari, il guardrail in questione era difettoso e ha ritenuto responsabile Anas al 50%.
La ditta è stata quindi condannata ad un risarcimento complessivo di 537.287,35 euro, cui si aggiungono oltre 15.000 euro di spese processuali e gli ulteriori interessi previsti dalla legge.
“Un risultato raggiunto grazie al lungo e complesso lavoro dell’Area Legale dell’AFVS – Associazione Familiari e Vittime della Strada ETS, che ha affiancato la famiglia in un percorso giudiziario durato anni, operando in stretta collaborazione con l’ingegnere Davide Loi, incaricato della consulenza tecnica di parte, e con l’avvocato Massimo Manunza, che ha rappresentato AFVS e la famiglia nel giudizio civile”, spiega AFVS.
“La decisione rappresenta un importante riconoscimento del lavoro professionale e specialistico svolto dall’AFVS nella tutela delle vittime della strada e dei loro familiari, dimostrando quanto siano determinanti competenze legali, approfondimenti tecnici e perseveranza per ottenere l’accertamento delle responsabilità, anche nei confronti degli enti gestori delle infrastrutture stradali.
Nessun risarcimento potrà restituire Andrea alla sua famiglia, ma questa decisione rappresenta un significativo risultato nel percorso verso la giustizia e l’affermazione del diritto alla sicurezza sulle nostre strade.”











