Mosca sparalarve, decine di persone colpite agli occhi in Sardegna: “Casi registrati anche a Cagliari”

L’ultimo episodio qualche giorno fa a Samassi, il caldo “favorisce” lo schizzo delle uova da parte della mosca. Roberta Sulis, oculista al Policlinico di Monserrato: “Per fortuna solo infiammazioni e pruriti, dopo aver levato le larve con le pinze sono utili cortisone e antibiotico”

La mosca sparalarve? “Agisce” soprattutto quando fa caldo, e non solo nelle campagne. In una regione, la Sardegna, dove il termometro si mantiene su livelli decisamente alti per almeno otto mesi all’anno, i casi di sardi che si sono ritrovati uno degli occhi “invasi” dalle larve sono numerosi. “Soprattutto due anni fa e anche a Cagliari. Alcuni giovani erano stati colpiti in piazza Yenne. Da poco mi è capitato di levare anche venti vermi da uno degli occhi di un allevatore”. A snocciolare dati e casi è Roberta Sulis, oculista della clinica in servizio presso il Policlinico universitario di Monserrato. È lei ad essere intervenuta anche per il ventiduenne di Samassi colpito dai parassiti. “Cecità e paralisi non sono casi contemplati, almeno da noi. Magari nei paesi dove vengono effettuate terapie differenti è possibile”, ma di sicuro non nell’Isola. “La mosca viene aiutata dal caldo, perchè le sue uova si schiudono”. E i sintomi sono facilmente riconoscibili: “Se un occhio viene colpito si infiamma quasi subito e c’è anche una grande sensazione di prurito, legata alla presenza di corpi estranei. C’è una vera e propria congiuntivite”, spiega l’esperta, contattata da Casteddu Online.

 

Rimedi? Andare subito dall’oculista, ovviamente: “Diamo subito qualche goccia di anestetico e togliamo i vermi con le pinzette. Poi c’è la terapia, a base di cortisone e antibiotico”. La maggior parte delle volte le larve vengono tolte al primo colpo, ma può capitare che, dentro il “corpo” dell’occhio, qualcuna riesca a “nascondersi” bene: “Nessuna paura, basta tornare dal medico per risolvere tutto. Solitamente, in massimo dieci giorni l’occhio guarisce”.


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