“Mio marito è sessodipendente, non voglio lasciarlo, ma è diventato un incubo”

La storia di Claudia, cagliaritana, per la rubrica Posta del Cuore: “Prima di rendermi conto che le sue richieste non erano più “normali” e che in lui c’era qualcosa di diverso ci ho messo un po di tempo. Non sapevo con chi parlare. E’ diventato un incubo”

di Raffaella Aschieri

Gli dedichi dieci anni della tua vita. Lo sposi e ci fai un figlio. Non sai ne come ne quando ma ad un certo punto scopri che tuo marito ha ha una grave dipendenza dal sesso. Lo scopri perchè diventa sempre piu’ insistente e in qualche modo ti chiede di superare certi limiti e confini. Lo scopri, violando la sua privacy, guardi nel suo PC e scopri chat cosi hot che ti fanno precipitare in un abisso sconvolgente.

Per educazione ricevuta ho sempre interpretato l’aspetto sessuale come componente essenziale in un rapporto di coppia, come naturale conseguenza di un rapporto d amore e di complicità come era il nostro sino a poco tempo fa. Insomma guai se mancasse specie se si hanno quaranta anni come noi.

Prima di rendermi conto che le sue richieste non erano più “normali” e che in lui c’era qualcosa di diverso ci ho messo un po di tempo. Non sapevo con chi parlare. Ho provato a confrontarmi con qualche amica ma a nessuna di loro il marito proponeva scambi di coppia o cose di questo tipo.

Ho letto, ho cercato di documentarmi e ho scoperto che la dipendenza da sesso è come tutte le altre dipendenze. Non c’è cura se non c’è da parte dell’interessato la volontà di riconoscere di essere dipendente e quindi di volersi curare e affrontare il problema.

Il turbamento che vivo è immenso. Prima di allontanarmi definitivamente, chiudere un matrimonio e distruggere una famiglia vorrei provare a uscire con lui da questa situazione, ma è tremendamente difficile. Insopportabile digerire le cose che ho visto, e subire le sue richieste. L’istinto primario è quello di farlo volare il più lontano possibile da me e da mio figlio. Ma non è cosi semplice, so che è una dipendenza e questo mi obbliga a ricordarmi di queste parole: “nella buona e nella cattiva sorte”. A me, a noi, è toccata questa sorte. Andarsene sarebbe troppo comodo. Ma anche rimanere, ti assicuro, un incubo da non augurare a nessuno.

Claudia Disperata da Cagliari.

Il Commento di Raffaella Aschieri

Cara Claudia, devi comunque avere un grande amore per tuo marito se sei rimasta ancora con lui. Sì! Lui ha bisogno di aiuto, ma anche tu. Devi e dovete trovare il modo almeno di provarci. Esistono diverse terapie di coppia. Magari iniziando insieme lui poi troverà il motivo per proseguire da solo e guarire dalla sua dipendenza. In bocca al lupo.