Migranti, protesta a Sassari: “Ci trattano come animali”

Un centinaio di giovani africani ha protestato stamattina davanti alla Prefettura del capoluogo turritano per denunciare le condizioni di vita al centro di accoglienza: cibo scadente, sovraffollamento ai limiti, niente riscaldamento e acqua gelida

Migranti, protesta a Sassari: “Ci trattano come animali”. Un centinaio di giovani africani ha protestato stamattina davanti alla Prefettura del capoluogo turritano per denunciare le condizioni in cui vivono al centro di accoglienza: cibo scadente, sovraffollamento ai limiti, niente riscaldamento e acqua gelida. 

“Ennesima dimostrazione che il sistema di accoglienza non funziona”. Così Ugo Cappellacci, candidato di Forza Italia alla Camera dei Deputati, commenta la protesta dei migranti davanti alla Prefettura di Sassari. “Negli ultimi due anni in Sardegna sono sbarcati oltre 13 mila migranti. Sono arrivati a bordo di navi spagnole, tedesche, norvegesi: tutte pronte all’accoglienza, ma nel nostro Paese, con la complicità dei Governi di centro-sinistra. La nostra isola – prosegue l’esponente azzurro- è stata usata come terminal per un’immigrazione di massa, senza criteri e senza controlli. Per anni ci hanno riempito di menzogne, parlando di salvataggi “al largo del canale di Sicilia”, che invece erano veri e propri “autostop” del mare che partivano davanti alle coste libiche, con il coinvolgimento di diverse organizzazioni non governative. Nel frattempo sono raddoppiati gli arrivi di clandestini sulla rotta Algeria-Sardegna. La sinistra vuole continuare così e sostiene addirittura che bisogna ripopolare la Sardegna con i migranti. I cinque-stelle che cosa vogliono? Non lo sanno neppure loro: prima hanno chiesto con il sindaco Virginia Raggi di avere migliaia di migranti in più, hanno chiesto 84 milioni di euro per ospitarli e poi alla vigilia delle elezioni fanno finta di cambiare idea. Ipocriti. Noi sappiamo cosa fare, perché lo abbiamo già fatto. Bisogna bloccare i barconi nei paesi da cui partono, firmando accordi per fermare i flussi. Bisogna aiutare chi ha veramente bisogno nel suo paese. Questo è un fenomeno che, se non viene governato, verrà subito, con conseguenze imprevedibili. Noi abbiamo il coraggio di dire la verità: stop all’immigrazione di massa, che somiglia sempre meno all’accoglienza ed è ormai un business – ha concluso Cappellacci-  per i soliti noti”

 


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