Mario, lavoratore al cinema The Space di Quartucciu: “Se non fosse per i miei genitori sarei in mezzo alla strada”

A Radio CASTEDDU Mario Farris, 45 anni, è un lavoratore storico, da 17 anni, del cinema di Quartucciu: si stava per riaprire e, poi, la luce del cinema è rimasta spenta. Una situazione triste: le persone non hanno più degli svaghi e i dipendenti sono senza lavoro e senza cassa integrazione

Mario Farris, 45 anni, è un lavoratore storico, da 17 anni, del cinema di Quartucciu: si stava per riaprire e, poi, la luce del cinema è rimasta spenta. Una situazione triste: le persone non hanno più degli svaghi e i dipendenti sono senza lavoro e senza cassa integrazione. A Radio CASTEDDU spiega: “Noi avevamo attivato tutti i procedimenti a norma di legge e non si capisce perché i cinema non possano e non debbano lavorare. In più c’è la beffa della cassa integrazione, dei famosi Ristori, perché i lavoratori della nostra sede non percepiscono la cassa integrazione da circa 5 mesi. Questa è una situazione insostenibile e, inoltre, devono subire un rimbalzo di responsabilità tra azienda e INPS per ottenere delle risposte certe.
L’unica nota positiva è che oggi abbiamo avuto una notifica da parte dell’INPS che, a quanto pare, inizieranno nei prossimi giorni i primi pagamenti di ottobre e novembre.
Io devo ringraziare i miei genitori se non sono ancora in mezzo alla strada, perché il mutuo va pagato come l’affitto e le bollette e questo ritardo, con i pagamenti, comporta un sacco di preoccupazioni anche a livello psicologico. Io mi auguro che questa situazione si sblocchi al più presto anche con l’avanzare dei vaccini e che si possa tornare al proprio posto di lavoro”.
Risentite qui l’intervista a Mario Farris del direttore Jacopo Norfo e di Paolo Rapeanu
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