Marina Cafe Noir, il festival ora sbarca in tutto il centro storico

Presentato il programma di quest’anno di Marina Cafe Noir: gli artisti invaderanno le piazze e le strade non solo di Marina ma anche di Stampace, Castello, Villanova, Mulinu Becciu e Buoncammino

“Il vento contro”, torna il festival letterario Marina Cafè Noir. Esattamente l’undicesima edizione organizzata dall’associazione Chourmo, che slitta di tre mesi a causa della mancanza di programmazione dei contributi pubblici. Non si svolgerà più a settembre, infatti, ma a dicembre, dal 10 al 15.

Per la prima volta verranno “invase” le piazze e le strade, ma anche i teatri e gli spazi informali di tutti i quartieri storici della città. Non più solo Marina a fare da palcoscenico, ma anche Villanova, Castello, Stampace, Mulinu Becciu, e il carcere di Buoncammino. Il tutto con un budget praticamente dimezzato rispetto agli anni scorsi: 42 mila euro finanziati dalla Regione, poco piú di 15 mila dal Comune, 10 dal Banco di Sardegna. E 4 mila euro raccolti tramite il crowfunding, la campagna messa in atto poche settimane fa da Chourmo per raccogliere contributi tra la gente.

“Abbiamo deciso di aprire il progetto a tutta la città – spiega Giacomo Casti, dell’associazione Chourmo – Le istituzioni hanno dato segnali positivi, ma non tantissimo, dei contributi sufficienti per far partire la macchina organizzativa”. “Quello che ci ha spinto a organizzare questa undicesima edizione – aggiunge Francesco Scanu – é il fatto che il festival é  entrato ormai nel cuore di molti sardi che ogni anno lo attendono”. “Quello che chiediamo alle istituzioni – sottolinea Donatella Mendolia – é che ci sia una programmazione triennale dei contributi, in modo che ci possiamo organizzare per tempo per realizzare il festival a settembre, così come succedeva prima”.

L’edizione 2013 coinvolgerà scrittori, artisti, musicisti, attori, artigiani e cittadini con progetti inediti. Cinquanta appuntamenti, 20 produzioni originali, più di 80 artisti, 5quartieri per 15 location, sono alcuni dei numeri del festival che impegna uno staff organizzativo di 25 persone, supportate da 30 volontari.

I temi. Le grandi migrazioni, il lavoro senza tutele, i diritti umani, la situazione delle carceri, il diritto al verde. Con un occhio di riguardo alle problematiche della Sardegna: dalla creatività all’editoria, dal cinema alla questione linguistica, fino all’attualità con le recenti tragedie di incendi e alluvioni che hanno colpito l’isola.

Si parte martedì, 10 dicembre, nella Casa circondariale di Buoncammino, con un Reading di “Biblio-caffè Ristretti” alle 15, per poi proseguire mercoledì a Mulinu Becciu, giovedì a Marina, venerdì a Stampace,  sabato a Castello, e domenica a Villanova.


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