Marcello Roberto Marchi: “Castedduonline fa rivivere i fasti della Via Dante e ci fa riflettere sullo stato della Città”

Nella Via Dante non si erano insediati solo bar e ristoranti, ma anche strumenti di cultura ,come per esempio la libreria Dessy, la libreria Cocco, la Libreria Domani di Fozzi, veri punti di riferimento

L’articolo del Direttore fa rivivere i fasti di Via Dante, la via dello shopping per antonomasia degli anni della nostra gioventù, dello” struscio” e delle ” toccate di gomito” che anche le ragazze si davano per dire che quel ” bono”, per quei ragazzi ” toghi” e con i quali magari sospiravano per fare ” all’amore”, che era poi unsemplice bacetto o un sospiro che veniva dal profondo del cuore. ma
tutto finiva lì. Jacopo ha centrato il problema, le conseguenze di scelte infelici da parte delle amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi 15/20 anni , sono il risultato di un
fallimento di sviluppo non solo urbanistico/ edilizio verso Monte
Urpinu, ma soprattutto economico, sociale e culturale che è stato
sottratto a questa parte della Città, che non meritava il trattamento
che le è stato riservato. Nella Via Dante non si erano insediati solo bar e ristoranti, ma anche strumenti di cultura ,come per esempio la
libreria Dessy, la libreria Cocco, la Libreria Domani di Fozzi, veri punti di riferimento per il Palazzo di Giustizia e delle Scuole
superiori, ma anche centri di diffusione delle produzioni librarie
sarde , oltre che di quelle nazionali e anche internazionali. Anche Io
ho vissuto quel periodo di crescita e di sviluppo e frequentavo quei ”
tre ” centri del mondo editoriale e scolastico, dove veniva
esposto,diffuso e venduto il mio libro “Urbanistica in Sardegna”, vera
bibbia di tutta la legislazione urbanistica e paesaggistica
regionale..’ La ” movida” non c’è più da quasi due decenni in Via
Dante, gli Amministratori comunali l’hanno portato ala Marina, in
Piazza Yenne, nel Corso contribuendo a distruggere il tessuto
commerciale di quelle aree e realizzando così l’effetto opposto di Via
Dante, con conseguenze sociali devastanti, che cominciano già ad
intravedersi. Ci sarà una resipiscenza ? Ne dubito, caro Direttore,
valutando l’andazzo della mano pubblica. E le conseguenze con gli
effetti della pandemia e della guerra in Ucraina che tiene tutti con
il fiato sospeso non sono certo un buon viatico. Che Dio ce la mandi
buona !!!
Marcello Roberto Marchi


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