Marcello, ristoratore di Quartu: “Locale sanificato e tavoli distanziati, fateci lavorare”

Marcello Mallus, 58 anni, è uno dei gestori di un ristorante nella zona del Quartello: “Un conto è avere 30 coperti, un altro fare due consegne: rispettiamo tutte le regole, perché ci hanno fatto chiudere un’altra volta?”

Marcello Mallus, 58 anni, ristoratore di Quartu Sant’Elena, è coproprietario di un ristorante. Ai microfoni di Radio Casteddu spiega: “Da sempre ho vissuto nella ristorazione, ho sempre fatto questo lavoro. Ci siamo svegliati con questa bella sorpresa e questo weekend, dopo la settimana scorsa che potevamo aprire al pubblico, noi avevamo già una buona parte del ristorante prenotato e avevamo già fatto una buona parte della spesa, perché non tutte le aziende effettuano consegne all’ultimo momento. Quindi ci siamo ritrovati che hanno chiuso e abbiamo le celle piene di scorte e, dopo tutto questo sacrificio che stiamo facendo, non è il momento di farci caricare di ulteriori costi.

Penso che chi ci governa questi numeri li conosca bene, non si doveva aspettare all’ultimo momento per la scelta. Dovevano decidere un po’ prima di chiudere e noi non avremmo riempito le stive.

Questo cibo non andrà perduto perché continuiamo a fare il nostro giro di asporto, però un conto è 30 persone in sala, un altro conto avere un paio di consegne.

Noi abbiamo bisogno di incassare, non di spendere perché siamo quasi un anno in questa situazione. Abbiamo messo i locali a norma, il plexiglass, sanificazione e distanze e siamo i primi che chiudono; il sabato ci tengono aperti e domenica tutti a fare la guerra contro il covid. Ma che senso hanno queste cose?

Nel locale adesso siamo solo in tre, a gennaio dell’anno scorso eravamo in sei ma ovviamente ormai, tra apri e chiudi, abbiamo dovuto mettere tutti in cassa integrazione che, per fortuna per i ragazzi, è arrivata.

Noi abbiamo diritto a lavorare, il nostro lavoro è già massacrante e ci troviamo ogni giorno a dover cambiare direzione. Con l’asporto e il domicilio un minimo di lavoro lo abbiamo, lavoriamo molto con le nostre conoscenze e ci siamo affidati anche molto ai social per aumentare il nostro giro d’affari, però veramente è una gran fatica arrivare alla linea di galleggiamento. Siamo un po’ sotto e siamo solo in tre”.

 

Risentite qui l’intervista a Marcello Mallus

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