Manuel Piredda e l’abuso di psicofarmaci, una tragedia annunciata?

Sul caso Valentina Pitzalis, continua l’inchiesta di Nera e Dintorni: la situazione precipita nel 2009 ca causa della dipendenza di Manuel Piredda da psicofarmaci che lo portano anche a commettere alcuni furti. L’epilogo a Bacu Abis, una tragedia annunciata che poteva essere evitata?

Una morte che si poteva evitare, quella di Manuele Piredda? Un’aggressione dai risvolti poco chiari che ha portato a sfiguare il volto di Valentina Pitzalis, annunciata? Forse, se solo si fossero letti meglio gli indizi che hanno portato al tragico epiogo dell’aprile 2011 a Bacu Abis. Prosegue su Nera e Dintorni, l’inchiesta sul caso Pitzalis-Piredda che fa ancora parecchio discutere. Dopo la pubblicazione di documenti inediti, si continua con la perizia psichiatrica e le dipendenze dell’uomo. Che assumeva antidepressivi mischiati con sostanze stupefacenti che hanno portato alla rottura del matrimonio. Valentina l’aveva messo davanti un bivio: o me o lo xanax, lui scelse il secondo.  Questo e tanto altro è raccontato nella puntata di oggi dell’inchiesta.

“Per Manuel Piredda la situazione precipita rapidamente dopo il marzo 2009 e la sua crisi d’astinenza per la disintossicazione autogestita”. Viene infatti arrestato per furto aggravato, ricoverato per abuso di psicofarmaci. Corre in suo aiuto ancora una Valentina come si legge nell’inchiesta “in quel periodo di crisi tanto profonda sarà proprio Valentina Pitzalis, dopo aver saputo da amici che il marito da cui si sta separando è messo molto male. L’ultimo errore di Valentina”. Il tragico epilogo lo conosciamo tutti. 


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