Lockdown nei festivi, al cenone di Natale solo 2 parenti stretti: gli under 14 non saranno conteggiati

Conte spinge perché ci sia una deroga agli spostamenti almeno per quanto riguarda i congiunti stretti. E allo studio c’è l’ipotesi di consentire di invitare a casa al massimo due parenti stretti al di là del nucleo convivente. E con la possibile ulteriore deroga di non considerare nel numero i ragazzi under 14. E sembra che nel vertice di governo si vada in questa direzione

E’ il d-day, dopo il rinvio di ieri, per il nuovo Dpcm con le restrizioni anti-Coronavirus (anche ieri 683 morti) per le festività di Natale.  Tre gli appuntamenti scandiscono la road map di oggi: subito il vertice di governo tra Conte e capidelegazione della maggioranza  da cui dovranno scaturire le prime scelte. Poi il confronto sulla bozza con le Regioni (fissato per le 14, ma iniziato con almeno due ore di ritardo) e infine alle 18 il consiglio dei ministri che potrebbe però slittare se la riunione con gli enti locale dovesse sforare. Al momento sembra probabile che il nuovo Dpcm venga varato già stasera. Poi Conte potrebbe parlare per spiegare agli italiani le nuove misure. Lo capiremo nelle prossime ore: una conferenza stampa potrebbe essere fissata per le 20.

Dal vertice di governo è uscita questa indicazione anche perché l’Indice Rt è salito da 0.82 a 0.86: Italia zona rossa nei giorni festivi e prefestivi: quindi 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre; 1, 2 e 3 gennaio; 5-6 gennaio; zona arancione negli altri: 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio (con, tra le eventualità, quella di far scattare in questi giorni il coprifuoco dalle 20). Resta la deroga di poter invitare due parenti con i minori di 14 anni esclusi dal calcolo. Questa è la proposta che sarà portata all’attenzione delle Regioni. La differenza sostanziale rispetto a quanto si prospettava fino a ieri è che nei giorni liberi si passa non a una zona gialla  ma arancione: quindi negozi sempre aperti ma bar e ristoranti dovranno restare chiusi anche per esempio 28, 29 e 30 dicembre.

non ci si potrà spostare nemmeno al di fuori del Comune anche se si trova nella stessa regione con però una deroga: si fa strada l’ipotesi che nei giorni considerati ‘arancioni’ sarà possibile spostarsi tra Comuni sotto i 5mila abitanti in un raggio di 30 chilometri, esclusi tuttavia gli spostamenti verso i comuni capoluogo.

Conte spinge perché ci sia una deroga agli spostamenti almeno per quanto riguarda i congiunti stretti. E allo studio c’è l’ipotesi di consentire di invitare a casa al massimo due parenti stretti al di là del nucleo convivente. E con la possibile ulteriore deroga di non considerare nel numero i ragazzi under 14. E sembra che nel vertice di governo si vada in questa direzione. Ovviamente per questi spostamenti servirà l’autocertificazione.

La notizia su https://www.quotidiano.net/cronaca/dpcm-natale-quando-esce-1.5828964.


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